Da intenso vermiglio All'indaco profondo
La digradante luce Questi occhi ricolma
E Tutta la inspiro Che l'anima trabocca
Sull'ispida collina Solitarie davanti
Ad un vitrëo mare Di luci ammannito
Insieme le due mani, L'acerba e la matura
In tenerezza avvolte Sono una nell'altra
Nell'intimo sentire Con un fare tenace
Tutto allora pare Annodarsi al momento
Un luogo per sempre eletto
Inarrivabile ai profani
Sicuro rifugio d'attesa
Che dissolvano gli uragani