Tanto amerò lo stesso.
Non rimarrò
Inerme ad osservarti
Mentre ti accanisci
In debole mente,
Ombrosa e perplessa.
Respiro sospeso,
Soffocato gemito.
Nodi marini,
Turbinosi pensieri,
Iridescenti mosche
Su deiezioni di cani.
Maestra del dubbio,
Morbo mortale
Che morde senza denti.
Strazio dell'anima.
Il suo Liberatore
si leverà, un giorno,
Ed ella gioiosa e fiera,
Gli correrà incontro.
Mentre tu orrida catena
senza materia,
tardi t'accorgerai
d'averla perduta
In illusorio possesso.