Sedevo contemplando il borgo, quando mi posso' accanto una folata di Futuro.
Una giovane fanciulla ed il suo futuro nello sguardo pulito, sicuro nell'espressione, vi si scorgeva palese il suo Domani che profumava l'aria di freschezza.
Pesante in me il mio vecchio, ansimante, breve futuro che, protervo, s'affaccia al suo infelice finire. Mentre, sincero nella sua umiltà, resiste al vento del dolore come flebile fiamma.
S.