elegia di'un povero riccio

scritto da domenico
Pubblicato 22 anni fa • Revisionato 22 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di domenico
do
Autore del testo domenico

Testo: elegia di'un povero riccio
di domenico


Elegia d’un povero riccio ( ovvero cosa c’è dietro gli adagi popolari )

Anche questa sera usciamo:
tra l’erbe, cauti, ci approssimiamo
al ciglio umido della strada
e – voi direte assurda sciarada –

da lungi osserviamo in crocchi
di compagni stralunati in amore
il lontano crinale da valicare…
non crediate voi, codini e santocchi

che vivere sempre con gli occhi
sgranati sia immorale,
non crediamo di certo balocchi
i nostri fratelli schiacciati sul selciato stradale!

Noi, infatti, mammiferi strani
che abbiamo aculei in luogo di peli
l’un l’altro ci contundiamo
pur anche quando intensamente ci amiamo.

E per raggiungere il matrimonio
c’è di mezzo codesta provinciale
nessun battistrada, nessun fanale
ci è deterrente! Nonostante un nosocomio

per noi sventurati non esista ancor
non dite di noi strani capricci
di noi mossi solo dall’amor
non dite che scopiamo come ricci!
elegia di'un povero riccio testo di domenico
0