Ridere e piangere: le mille facce dell’animo
Ridere e piangere, due espressioni del sentimento apparentemente opposte.
Ridere e piangere, le due fondamentali pareti della nostra anima.
Si ride per amore, e si piange per amore…quando si instaura un rapporto con un’altra persona, sia la tua ragazza, il tuo più grande amico…è indispensabile saper ridere insieme, in maniera libera e spontanea; allo stesso modo è importante piangere quando ne senti il bisogno, senza sentirti piccolo e stupido per qualche lacrima versata, e senza versare lacrime silenziose, ma libere e spontanee.
Spesso si ride quando nasce qualcosa, spesso di piange quando si perde qualcosa, anche se come sappiamo ogni regola ha le sue eccezioni.
Pensate a due persone che si conoscono, e conoscendosi scoprono di avere tante, ma tante cose in comune, esse crescono insieme, costruiscono qualcosa insieme, sbagliano insieme, ridono e piangono…insieme, volando liberi e spensierati, come 2 aquiloni su nel cielo che incontrandosi diventano un fiore.
Si ride per tanti motivi, per l’emozione che un’immagine sa darti, o semplicemente per qualcosa di buffo.
Immaginatevi la scena: un uomo, sulla quarantina, è in stazione e si appresta a prendere il treno per tornare a casa, allontanandosi da quella caotica città, patria del suo lavoro d’impiegato.
È in ritardo, e il suo treno sta partendo; corre come un forsennato…quando fatalmente scivola nella più classica delle bucce di banana, e rimane a terra, dolorante, per qualche minuto.
Ad una prima impressione questa scena è buffa no? Magari la prima sensazione che nasce dentro di te è una spontanea risata, non cattiva, ma dettata dal fatto che non sei stato tu la vittima di questo strano incidente in stazione.
E se vi dicessi che quell’uomo, che passa 5 giorni alla settimana lontano dalla famiglia, a dover fare un lavoro che non ama, ma indispensabile quando si ha moglie e due figli…se vi dicessi che quell’uomo ha appena perso l’ultimo treno della giornata con il quale tornare a casa, l’ultimo treno per arrivare puntuale dai suoi cari, l’ultimo treno con il quale avrebbe potuto vedere il più piccolo dei suoi bimbi, spegnere la sua prima candelina…..ridereste ancora?
Ridere e piangere: le mille facce dell'animo testo di Jim