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- Nota dell'autore friede
Testo: QUEI LUNGHI VIAGGI di friede
Per tutti quei lunghi viaggi in bicicletta il sole si specchiava nei manubri e un’aria sottile scompigliava i nostri ricci bruni
Pedalavo sicura perché la tua mano era sulla mia e se da un cespuglio all’improvviso un leprotto bucava il sentiero non lo credevo uno gnomo maligno ma una fata che solo a me si palesava
Tu salutavi affabile gli amici mentre io procedevo assorta senza sapere cosa mai ci fosse oltre i filari all’orizzonte
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