Trentuno dicembre

scritto da abigaille
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Testo: Trentuno dicembre
di abigaille


Notte gelata
Notte malata,
dalla noia malcelata.
Oppressa
Tra la rete,
La sete.
Bevete,
La pioggia che non lava
Pioggia di bava,
Lumaca che non cava
La testa dal suo buco.
Onta che conta
E chi l’affronta
Purifichi col canto.
Inutile vanto
Coprire col suo manto
Nero di stelle
E non solo quelle
Fredda anche la pelle
Al caminetto spento.
Un alito di vento
Fa silenzio
Ed altri cento
Alberi tagliati,
d’amore stroncati.
Nessuno li ha salvati
Dalla forza delle fasce.
La luce che non nasce,
ma tutto intorno pasce
un gregge artificiale
in fondo sempre uguale
che fa davvero male.

Trentuno dicembre testo di abigaille
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