Notte gelata Notte malata, dalla noia malcelata. Oppressa Tra la rete, La sete. Bevete, La pioggia che non lava Pioggia di bava, Lumaca che non cava La testa dal suo buco. Onta che conta E chi l’affronta Purifichi col canto. Inutile vanto Coprire col suo manto Nero di stelle E non solo quelle Fredda anche la pelle Al caminetto spento. Un alito di vento Fa silenzio Ed altri cento Alberi tagliati, d’amore stroncati. Nessuno li ha salvati Dalla forza delle fasce. La luce che non nasce, ma tutto intorno pasce un gregge artificiale in fondo sempre uguale che fa davvero male.
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