...un paio di pensieri

scritto da francoguernieri
Scritto 25 anni fa • Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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...un paio di pensieri
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Testo: ...un paio di pensieri
di francoguernieri







Il riposo del guerriero



Ecco il riposo di un vessillo multicolore,

col suo combattere in quel mondo in “bianco e nero”

di Muhammad Ali rimane l’attuale tremore,

declino della forza d’un semplice campione vero.

- Eliminate quel Cassius Clay fuori di senno ! -

- Sconfiggete Cassius Clay quell’esuberante ! -

Ma il “chiacchierone” al suono della campana

raggira l’avversario con una danza forviante.

Guerriero oltre al ring , oltre ai luoghi comuni

in una società fanatica per il colore della pelle

società in dissenso ai conflitti, alle guerre,

capace di protestare senza opporsi in maniera ribelle.

Così il “loquace” mette in gioco tutto quanto

il balletto sul quadrato , i soldi , la fama sportiva,

essere finalmente giunto sul gradino più alto

e privarsi di ogni cosa a seguito d’una risposta negativa.

- Annullate Cassius Clay, ostile alla causa americana ! -

- Rinchiudete quel negro mussulmano ! –

Ma a volte non sono sufficienti le inferriate

per modificare il fermo principio umano.

Così a noi rimane l’uomo e il suo attuale tremore

declino della forza di un semplice campione vero

e impresso nel suo sguardo l’identico sentore

d’un combattente in quel mondo in “bianco e nero”.





Catadiottri

La strada s’allunga color cenerino

parallela ad abitazioni ed osterie

i contorni non contano

le sfumature sono immagini,

un film in cinescope ,

non esistono eroi

e neppure apparizioni.

Lo stereo ad alto volume

sovrasta le chiacchiere

che in quel momento sono musica nella musica.

Non c’è direzione

mare o montagna

è questione di catadiottri sul guardrail,

l’importante è esserci

sospesi tra un riverbero

ed una concretezza,

tra un continuo desiderio

a portata di mano

ed il fatto di non placarlo mai.

Per continuare quel viaggio

alla ricerca di un panino da consumare

tra blatte e camionisti.

Fino a quando il luccichio del mare

da il saluto a chi si colora del suo sale

e di quel sale s’impregna .







Nell’aria aleggia un mito

un’essenza che con le gesta induce ad emulare

ma poi , in fondo in fondo che cosa importa

se quella disinvoltura ormai appartiene ad una storia , ad un periodo.

Questa è la storia , e le gesta sono le tue , qualsiasi siano

e tu lo sai , forse non lo vuoi ammettere e t’aggrappi a qualche mito

intanto che un nuovo conto salderebbe la stanza di una notte rapita.

Lei t’accarezza e tu non ci sei

sei in quei sogni che forse un giorno ritroverai

con un ricordo che sei soltanto tu.









Collina in ombra , giornali stropicciati sorvolano trascinati dal vento

ciocche di capelli sospinti fuori dal finestrino dell’automobile in corsa

lattine di birra lanciate fuori dal finestrino

lattine vuote , non per rispetto di chi viaggia dietro

ma per non sprecare.

Casello a sei corsie , due sole accese

fasci di luce di autovetture contromano

…il verso giusto è quello loro.

Stereo sputa brani e commenti

piccole luci abbozzano caseggiati

piccole stelle abbozzano il cielo

situazioni abbozzano la vita .



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