IL GIORNO E LA NOTTE

scritto da A. C.
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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A.
Autore del testo A. C.

Testo: IL GIORNO E LA NOTTE
di A. C.

Liberazione.
Ogni giorno osservo la desolazione,
e le lancette dell’orologio che si consumano
in un balcone.
Tristi scorrono i giorni dell’abbandono
e si avvicinano alla morte.
Ogni giorno le stesse facce,
sono uomini e donna in pigiama o
arresi lottatori;
sono figli che non ci sono,
e dolori che è meglio non pensarci,
uomini che si asciugano i capelli
scuotendo forte la testa fra le mani.

E poi la domenica cambia tutto,
non per tutti,
dopo aver assolto ai doveri dei mangiaostie,
figli e figli rapiscono padri e madri
per il pranzo dei sensi di colpa,
non per tutti,
e dopo qualche ora tutto torna
come prima,
non c’è più buono e cattivo.

Io dal balcone opposto li osservo,
e dopo il telegiornale
tutti a letto,
si chiudono le serrande
chi dorme dorme
e chi resta sveglio muore.

“ Antonio! Adesso basta scrivere!”
“ …ha preso le pillole?”
“ E poi quante volte le ho detto che non sono concesse le lampadine tascabili?”
“…continuando così va a finire che le vogliono tutti.”

Sbatte la porta.
IL GIORNO E LA NOTTE testo di A. C.
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