Una settimana e non so neanche che ci sei,
non pensavo ti infiltrassi tutto ad un tratto nei giorno miei.
Vivo serena, vivo spensierata,
fumando sigarette e passando ogni serata
a bere con gli amici, a stare in compagnia...
non immaginando nemmeno
che stai per travolgere come un treno la vita mia.
Cinque settimane, sto pensando a te
mentre fisso spaventata il test poggiato sul bidet...
Una lacrima, un sorriso
lo stupore sul mio viso
mentre, incredula, ripeto che
non è possibile sia successo proprio a me.
Sei settimane: ho visto il tuo papà, sai che ha detto?
"adesso trovo i soldi e risolviamo tutto!"
Ed io, in preda ad un attacco di isteria,
gli ho detto che l decisione è solo mia!
Occhi fissi sul libro, la penna che mi cade
scusami ma non mi sento pronta a diventare madre...
Hai sette settimane
la sera più non bevo
e ho smesso di fumare...
almeno questo te lo devo!
per me erano svaghi..per te soltanto pene..
e fin quando stai con me voglio farti stare bene!
Otto settimane, inerme sopra al letto
continuo a domandarmi se sei femmina o maschietto..
Piango, piango, mi batte forte il cuore,
sai Gianluca..mi sono resa conto che ti chiamo già per nome..
Nove settimane, nove di mattina,
seduta in ospedale quanto è fredda la panchina..
Il medico mi guarda, mi chiede "è sicura?"
timidamente faccio un cenno e lui procede alla puntura...
Dormo, sogno, piango
ma l'incubo non svanisce al mio risveglio
sento di aver sporcato la coscienza con il fango
ma tutti mi divono che con il tempo andrà meglio.
Dieci settimane, ancora alla scrivania,
sul libro dell'esame ora c'è una scritta:
"Ciao Gianluca, scusa se ti ho mandato via".
Gianluca testo di vb85e44