Da:Come Ostia consumata dall'Amore

scritto da Shimeon Baruch
Scritto 7 anni fa • Pubblicato 7 anni fa • Revisionato 7 anni fa
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Prologo
- Nota dell'autore Shimeon Baruch

Testo: Da:Come Ostia consumata dall'Amore
di Shimeon Baruch

Siamo particole di luce in esilio
dal suo Essere.

Scintille divise dall'illimite e scagliate
nella carne a vivere il dramma della vita.

Di corpo in corpo rovinando
per subire la condanna dell'abisso:

Patendo la legge del rinascere
affinché sia perpetua l'amara
prigionia del male che impone
il giogo atroce del servaggio
al triste gioco del destino.

E vaghiamo nelle tenebre
abbacinati dal miraggio
collettivo che seduce
questa carne consumata
dalla sua mortalità che la divora.

E la luce è lontana dal desiderio
della sete che desidera bagnare
le sue labbra alla sorgente
che saettando lungo i zaffiri
del suo albero precipita nei corpi
destandoli dal sonno dell'abbaglio
naturale.

E allora bevo;
sazio la mia sete d'assoluto
alla coppa primordiale del sapere,
placando l'ignoranza della fiamma
col sangue divino dell'Amore
che ama disvelare il suo segreto.

Varcato il limite di questo arcano
che custodisce il mistero della natura:
Connesso alla famiglia dei viventi
dal tragico rispondere dei cuori
legati alla catena della vita.

Adesso sono parte del corpo
mistico del Tutto;
amando celebrare il rito dell'ascolto
per sempre sprofondato nel dialogo
immortale che ama rintanare il suo
risplendere nel tacere di quest'anima
chiamata a custodire la voce
dell'ignoto.
(otto ottobre 2018, alba)
Da:Come Ostia consumata dall'Amore testo di Shimeon Baruch
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