Arrivano di prima mattina, con la pungente aria mattutina, quando il mondo è sospeso tra il sonno e la veglia, senza nessun occhio curioso che li sorveglia.
Calano come corvi, in una campagna deserta. I loro sguardi possono essere torvi, perchè sono sempre in trasferta.
Iniziano a lavorare, sapendo bene cosa devono fare. Presto spunterà un nuovo mondo, tra tele e seta che formano un tondo.
Si apre un giardino colorato, il lieve aroma di zucchero filato. Notti profumate in terre straniere, e di suoni prodotti da cavigliere.
Antichi misteri e sinistre azioni, che provocano forti emozioni. Un mondo immerso nelle tele, come se fossero ragnatele.
Il ruggito di animali selvaggi, e le parole di falsi saggi. Una musica dolce e serena, come il canto di una sirena.
Un’allegria che anch’io ora sento, fatta di clown e luci colorate, trasportata da un lieve vento, in una mattina di mezza estate.
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