“ sono belli i tuoi fiori, o mia fanciulla,”
dissi, un giorno, passando per un campo.
“ e tu come risplendi,
dolce figlia di Eva, ma chi sei?”
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“ io sono la morte,” essa rispose,
il campo è il mondo e questi sono i fiori
delle vostre illusioni.
ogni mattina, al sorgere del sole,
ne faccio dono al cuore di ogni uomo!”
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“ e tu, anima pia,
che profumi di incenso dove passi,
che pulisci il tuo cuore
là nel Santo dei Santi,
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accostati, avvicinati,
lascia che guardi dentro la tua anima,
che scorga la mia ombra nei tuoi occhi,
e che controlli caso mai c’è in te
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cosa che mi appartiene,
che analizzi il tuo sangue, il tuo candore.
aspetta, non scappare, se il Signore
è il tuo scudo tu ...
tu non devi temere. ”
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e io dissi alla morte: “ O creatura,
soave creatura
delle plutonie rive,
dove colpa abbondò, la Grazia abbonda. "
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" tieni per te i tuoi!
Il Signore è il mio Dio, è amore, è vita.
Il Signore, mi salva, mi soccorre,
ogni giorno mi sazia con il suo pane,
mi disseta ogni giorno con il suo sangue.
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v. elefante
ore 14,28
sabato 6 novembre 2021
i fiori della morte testo di poetadellaluna