Lulù e Marlene

scritto da Italo Rapacciuolo
Scritto 4 anni fa • Pubblicato 4 anni fa • Revisionato 4 anni fa
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Autore del testo Italo Rapacciuolo

Testo: Lulù e Marlene
di Italo Rapacciuolo

Lulù si spoglia delle inibizioni
bacia il pomo d'adamo, suona il piano
e ride del nano che s'aggrappa al petto,
la luce è vuota negli occhi
ma lei accende buon umore, eroticità.
E Marlene la desidera ellenica
saffica disdegna Henry, lui l'ama
avvolto in ossessi desiderio, passione.
La vorrebbe sul piedistallo
dentro l'armadio di mogano, e Lulù dispera,
piange stupri e quiete caparbietà.
E Marlene la prende per mano
le bacia il capezzolo, ferisce
il suo amor proprio, sanguina profumo,
poi carne la strega. Circe la porta.
Ed Henry porcello, grugnisce
si masturba, mentre Lulù e Marlene
s'affacciano nude, oltre il disprezzo
della gente, oltre i benpensanti, kiss,
toccate e fuga dai timori.
E negli strofinii
sentimento, amplesso di morsi, carezze,
sguardi teneri
rabbiosi, ed Henry guarda di nascosto
urla eiacula, e si nasconde nel fosso
della sua mascolinità.



Lulù e Marlene testo di Italo Rapacciuolo
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