Contenuti per adulti
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Ubaldo andò per tutta l'Italia a vedere che potesse fare di buono,ma non trovò di meglio da fare che entrare in ogni negozio e prendere ogni cosa che trovava senza pagarla. Poi aprì un negozio con tutta la merce presa e la vendette tutta. Si comprò delle focacce e ne mangiò tante che alla fine pareva lui una focaccia umana.
Andò a Livorno e vide un asino volante per aria.
A Genova un bordello con minorenni e una aveva una voce maschile.
A Napoli un posto dove ti regalavano una pizza e un caffè,salutandoti dicendo uhè uhè.
A Palermo un albero di datteri filosofico,che se mangiavi il frutto pensavi ecco, penso, dunque sono.
A Reggio Calabria un ospedale con dentro gente già guarita, che appena era entrata non aveva più problemi: tutto a posto.
E poi l'anno seguente proseguì.
A Firenze uno dava fuoco ai cappelli di paglia e dava le patte ai ragazzi che verniciavano i muri.
A Pistoia una pantera nera andava a giro fumando un sigaro.
A Roma un disco volante sopra San Pietro faceva scendere i politici prossimi da eleggere, facendoli risiedere nelle ville là intorno.
A Riccione una discoteca solo con stupratori, e tutti indossavano maglie con sopra scritto il numero delle vittime; alla notte scendevano nel sottoscala e dormivano nelle gabbie per indegni.
Ubaldo Uomo Focaccione aveva vissuto di molti mestieri e aveva le mani che gli tremavano. Non era arrivato alla pensione,e quindi doveva darsi da fare ogni giorno.
Scrisse una lettera d'amore alla sua bella,ma lei pensò fosse una bolletta e la gettò nel trita documenti.
In TV si diceva che aveva vinto la sinistra sinistra. Per la prima volta.Non cambiava niente per nessuno.O almeno per quasi nessuno.
Non arrivarono altri immigrati, perché erano già tanti. Si doveva lavorare. Ma anche prima,lo si doveva fare. Solo che adesso ci stava da farlo davvero un po' tutti, se no niente pappa.
Passò il Papa, e l'Uomo Focaccia ne mangiò un pezzo: sapeva di rabarbaro, anice e mortadella.
L'Uomo Focaccia vide un padre disperato.
-Che ha,buon uomo,quale sventura la ha portata nel mondo della sfiga quotidiana?-
-Eh,sono un padre leghista e non riesco a parlare a mia figlia che è del PD.-
-Ah...e che ci può fare? Provi a ballare una tarantella, uno pepperepé...-
Intanto la figlia del sindaco stava giocando a scacchi con la figlia dell'ex sindaco. Ma si stavano annoiando. Presto entrambe avrebbero preso i cellulari per scrollare video, e che ci si vuole fare....
Mentre le due ragazzine giocavano, la pallida luna giocava loro scherzi del cielo sui giacchetti.
Era un inverno freddo.