Contenuti per adulti
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L’amore allor facciam? “No, t’ho già detto,
non sono predisposta per il letto”.
T’ho proposto un romantico finale
audace, trasgressivo ed augurale,
accoglimi entro te, fallo, suvvia.
Cenetta deliziosa in trattoria,
discoteca per farci compagnia
e ora siamo insieme a casa mia.
È vero ch’è la prima nostra uscita
però ammetti, l’ho resa saporita
facendo del mio meglio per sedurti.
Or fai come opponessi un paraurti
a protegger la tua istintività,
perché avverto la tua curiosità
di conoscermi nell’intimità
e d’avere con me complicità.
Fors’è tattica, forse strategia,
forse attizzare vuoi questa malia
che in te mi fa cercar pace e rifugio,
lo dico senza alcun mio sotterfugio,
breve tregua a quest’ansia esistenziale.
Liberi adulti siàm, non c’è alcun male.
Libertina ti par la mia morale?
O temi si scateni un fortunale?
E allor, provetto attore, cosa faccio
per cercare di sciogliere il tuo ghiaccio
ch’è forse solamente diffidenza?
Voglio giocar di nuda trasparenza:
non promesse, non sono un fanfarone,
né profferte d’amor d’un mascalzone,
sol capriccio di dar consolazione
al mio cuore romantico e briccone.
Qualche lacrima uscir fo per davvero
poi mi scuso amorevole e sincero,
confesso che ti voglio preda ambita
qual corsaro sui mari della vita
per serbare un intimo segreto,
tu per me, io per te ricordo lieto
d’un duetto su un magico tappeto
per un volo impudìco ma discreto.
Taci, ti accosti, poi con lenta mossa
le lacrime mi asciughi un po’ commossa.
Ti avvince, ammetti, il mio mondo interiore,
mentre il tuo sguardo esprime un nuovo ardore.
Pian pian ci avviciniamo fronte a fronte
poi cauti superiam d’ignoto il ponte
e aprendo con un bacio un orizzonte
ci abbeveriam reciproci alla fonte.
Confidenza rivivo d’un amico
un po’ canaglia eppur dal cuore antico
che la tattica usò del “chiagne e fotte”
ma prese la più tosta delle cotte
che gli mutò di vita lo scenario.
La sposò, il libertino immaginario,
e sarebbe tra un po’ il cinquantenario,
ma intervenne un destino funerario.
(Sisifo Gioioso, 08.01.2026)