Sonetto XVl

scritto da Michele 57
Scritto 12 giorni fa • Pubblicato 11 giorni fa • Revisionato 11 giorni fa
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Autore del testo Michele 57

Testo: Sonetto XVl
di Michele 57

Or che, danzando lieve, la cavezza
ai corsieri del Sol cinse l’Aurora,
è giunta l’alba: orsù, sorridi ancora,
ridestami all’usata tua carezza!

Col tuo sorriso, avviva la bellezza
che del mattin i vaghi ciel colora!
Scaccia quel fato ostil, ch’in me dimora,
deh, fugami dal cor ogni tristezza!

Intesse l’aer, con luci di zaffiro,
sfuggenti sogni di lucente argento;
l'aure, spirando, recan nel lor giro,

pei ciel un palpito soave e intento;
mentre con l'eco d’un flebil sospiro,
lieve dispari, sull’ali del vento.
Sonetto XVl testo di Michele 57
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