Diario d’un giorno feriale.

scritto da Oldman61
Scritto 4 giorni fa • Pubblicato 3 giorni fa • Revisionato 3 giorni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Oldman61
Autore del testo Oldman61
Immagine di Oldman61
È il racconto minimo di un giorno feriale: dal risveglio alla notte, tra gesti ripetuti, materia, e un pensiero che lentamente prende forma.
- Nota dell'autore Oldman61

Testo: Diario d’un giorno feriale.
di Oldman61

Ci si desta al suono della sveglia,
ch'ancora il sole manca al cielo,
le nevose nubi si son dissolte,
filtra il lucore fra glacie lame.

adagio ci si scrolla dalle coltri,
e 'l tepor della stanza ci accoglie,
si dipana lo stame de pensieri,
nel perentorio ticchettar dell'ora.

mite l'acqua che la doccia infonde,
ci deterge da notturni umori,
fra fumosi anelli e un sorso,
s'adunano le vesti da lavoro.

ci s'accinge a varcare la soglia,
nella speme di evitar la calca,
che in quest'ora le vie ridonda,
di questa insonne città dolente.

il percorso che al lavoro mena,
tra nivei campi e palazzi bigi,
sventrati asfalti e ciechi scorci,
alfine ci mostra la nostra meta.

si sciolgono le ore di lavoro,
tra lo stridor del ferro che s’arrossa,
la calda riccia che in basso crespa,
nebbie chimiche e acri odori.

il tornar a casa, che'l corpo posa,
il cor conforta e membra ristora,
nel viaggiar intimo che 'n me s'accende,
cingo l’oscuro tempo della notte.
Diario d’un giorno feriale. testo di Oldman61
32

Suggeriti da Oldman61


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Oldman61