Dialogo non condiviso

scritto da Cyrano Orchestra
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo Cyrano Orchestra

Testo: Dialogo non condiviso
di Cyrano Orchestra

12 maggio 00.32, il tempo pareva ostacolato dal proprio essere, eran tempi duri, dove le genti svelavano i loro visi, dove chi sapeva parlare si ritrovava muto e chi non era in grado inciampava in periodi sterili e irrisolti.

Ogni umano è figlio di un mondo distorto e padre di una cultura ancora sconosciuta, cosa cerchiamo quindi? Siamo lattitanti in una terra incerta e colma di dubbbi, ma se i dubbi gli coniamo noi perchè vediamo di soddisfarli? Perchè l'uomo è più propenso a cercare risposte se lui stesso è il creatore del quesito? Perchè nessuno è così audace da godersi l'esistenza del dilemma? Il dubbio nasce per essere tale, è fine a se stesso, perchè sfatare questa presenza con risposte turpe che non colmano la nostra fame di sapere e tantomeno l'ingordigia delle nostre menti?

Le epoche corrono, noi fermi, ignavi, quasi non esistesse confine o posizione; pregevole fu colui che diede spazio al silenzio, colui che diede tonalità e fragranza alla quiete.

Un giorno prenderò in mano un libro, uno qualsiasi, un libro senza volto, ogni persona che mi vedrà avrà un problema, l'insicurezza sulla natura dell'oggetto, scoprirò poi che una volta scoperto il titolo nessuno si interesserà a questo, l'esistenza di quelle pagine svanirà nel momento in cui il titolo eclisserà l'interesse reale. Nessuno sarà più in grado di leggerlo.
Dialogo non condiviso testo di Cyrano Orchestra
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