La farfalla e le pesche

scritto da Aleinapnea
Scritto 12 anni fa • Pubblicato 5 anni fa • Revisionato 5 anni fa
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Autore del testo Aleinapnea

Testo: La farfalla e le pesche
di Aleinapnea

Estate 2000. La laurea. Dimagriva vistosamente. Lei la vedeva accartocciarsi sul divano, di giorno in giorno, con gli occhi gonfi e ormai spenti dalle mille notti insonni e nervose, dai pianti sommessi e continui.. la pelle irritata dal sale delle lacrime.
Sapeva di non poter far nulla ciononostante non si arrendeva all’idea di vedere quella figlia guerriera, un tempo così forte e spavalda e adesso vittima dei suoi demoni. Ogni pomeriggio le andava vicino e si accucciava accanto a lei silenziosa, quasi a voler entrare nei suoi pensieri per sentirli bisbigliare e capire cosa potesse scuotere così tanto il corpo e il cuore di una giovane donna tanto da ridurla a stato larvale. Non poteva curarle l’anima, così provava a curare quel corpicino così esile e ossuto che era parte di sé.. facendo leva almeno su quel che sapeva potesse piacere a sua figlia, ciò a cui d’estate non rinunciava e aspettava con ansia infantile: le pesche!
Si recava in cucina con fare sicuro a lavare accuratamente quei frutti dorati e vellutati per poterli affettare e tagliare a pezzi che poi ricadevano in un’accogliente ciotola smaltata. Quella ciotola sarebbe diventata la firma dell’armistizio tra sua figlia e l’anoressia.
Tornava così a rivolgersi sorridente e trionfante recando con sè quell’offerta invitante, mentre vedeva ricomparire un guizzo di vita negli occhi della sua bambina ammalata. Col cuore gonfio di tristezza mentre assisteva impotente alla disfatta di sua figlia di fronte ad una bestia così feroce.. avrebbe voluto combattere lei le sue battaglie, invece poteva solo assistere quel piccolo peso piuma su quel ring tanto grande, poteva asciugarle il sudore e offrirle dell’acqua per rinfrancarsi ma su quel ring il k.o. avrebbe potuto sferrarlo solo la sua amata boxeur.
Così passò l’estate e arrivò settembre. La giovane donna aveva conquistato qualche etto, il mare le aveva regalato un meraviglioso colorito ambrato che riuscì a donarle un aspetto salutare e ad ottenere il suo primo colloquio di lavoro che sanciva l’ingresso definitivo nel mondo del lavoro.. la sua farfalla aveva spiccato il volo, lasciando il bozzolo sul divano.

La farfalla e le pesche testo di Aleinapnea
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