CHI C’E’ DIETRO LO SCHERMO
<<E’ quello che mi chiedo sempre anch'io. Mino e Lara loro sì conoscono, almeno virtualmente. Ci hanno impiegato un sacco di parole, un sacco di tempo, ma alla fine ci sono riusciti. All'inizio digitando interminabili descrizioni, dettagliate sino all’inverosimile, poi attraverso lo scambio di file immagine, infine attraverso il microfono ed ora anche con la cam. Non si sono mai incontrati sinora, ma non ha molta importanza, almeno per me non ne ha alcuna. L’incontro fisico, alla fine, quando di una persona si conosce ogni più recondito angolo, ogni atteggiamento sia mentale che fisico, quando si conosce il portamento, quando si sa persino che profumo usa, è assolutamente non necessario. Tu che ne pensi?>>
<<Lara non la pensa così. Lei pensa che nulla possa sostituire il contatto fisico. La stretta di mano per lei ha un significato assoluto e poi lo sai anche tu che cerca un fidanzato, un uomo con cui dividere la sua vita, una persona con cui creare una famiglia. La conoscenza virtuale devi ammettere che ha i suoi limiti. In linea di principio però anche io sono d’accordo con te. Quando c’è perfetta simbiosi la fisicità è relativa.>>
<<Sai che anche Mino la pensa come Lara? Certo che lo sai. Bisogna ammettere che tra loro c’è una storia magnifica. E’ un anno ormai che si sentono tutti i giorni. Si sono parlati talmente tanto che non riesco a capire cos’altro si possano dire, eppure tutti i giorni trovano l’argomento giusto. Iniziano col dirsi “saremo brevi” e finiscono sempre oltre la mezzanotte. Che persone strane! Mi chiedo cosa aspettino ad incontrarsi. Sognano le stesse cose, amano le stesse cose, hanno una sensibilità molto simile, cosa manca loro?>>
<<Mah! Lara e Mino sono persone molto timide, molto sensibili, tu forse farai fatica a comprendere gli schemi mentali di Lara, ma io la conosco bene e ti posso garantire che riesce a sorprendermi sempre con i suoi ragionamenti. Ha una sensibilità elevatissima, coglie aspetti di ogni cosa che io non riuscirei mai a vedere. Sai, sono orgogliosa di essere la sua migliore amica.>>
<<Beh, anche Mino, per quanto sia un militare, dimostra di avere un carattere inaspettatamente delicato. Certo a volte ha delle reazioni incoerenti che io non riuscirò mai a capire. Quando parla degli abissi della sua personalità io resto esterrefatto. Dei suoi lunghi discorsi riesco a cogliere solo sfumature di allegria o di disperazione, per questo anche io sono orgoglioso di essere il suo migliore amico.>>
<<E’ vero, ho ascoltato i suoi discorsi mentre parla con Lara. Sì Mino ha una varietà di sentimenti che per un militare sono certo inaspettati. C’è una cosa che mi manda in sollucchero: quando descrive i suoi sogni. Li descrive talmente bene e lo fa apposta per far sognare Lara, che anche io non posso farne a meno: sogno! Amo i suoi sogni: sono di un vivido che si vorrebbe non finissero mai. Ti ricordi per esempio l’altra sera quando Mino le ha fatto fare l’aquilone? Beh, l’ha descritta in un modo che Lara è rimasta ad occhi chiusi e braccia allargate per cinque minuti. Capisci, ha sognato! Lei è stata un aquilone arancione che frusciava leggero nel vento caldo dell’estate in riva al mare contro il cielo azzurro! Beh, so che ti risulterà difficile crederlo, ma anche'io sono stata un aquilone come lei. Ho sognato anch'io!>>
<<Dai! Non esagerare! Sono d’accordo che Mino è un mago nel descrivere i sogni, ma che ci abbia creduto Lara lo capisco, lei lo conosce bene ed i suoi schemi mentali sono simili ai suoi, ma tu! Tu no. Non lo accetto. Tu sei molto più concreta, tu non riusciresti a sognare neppure lo volessi. Tu sei lontana mille miglia da Lara. Sei sì la sua migliore amica, ma da qui a sognare come lei, beh, ce ne passa!>>
<<Ma che ne sai tu? Io conosco Lara come me stessa, mi ha confidato tanti dei suoi segreti che non riesci ad immaginare nemmeno! Alcuni segreti che neppure Mino conosce. Io ora sento di poter pensare come lei e persino di poter sognare come lei!>>
<<Non volevo urtare la tua sensibilità, ma sognare è una cosa che io lascio fare a Mino. I suoi sogni più semplici riesco a capirli anch’io, ma molti, devo essere sincero, mi sfuggono. Io ti sono amico, lo sai non voglio litigare con te, anzi, con te sto molto bene. Non te l'h mai confessato, ma sei la mia migliore amica, sai? Il fatto che Mino stia al di là del mio monitor non significa che al di qua non ci sia un chip in grado di capire almeno una parte delle cose belle che succedono: tu sei mia amica e per me questa è una cosa bellissima.>>
<<Sai, anche tu per quanto abbia una ram che ti permette di interagire solo parzialmente, che limita la tua capacità di sognare, sei il mio migliore amico. Di te mi posso fidare sempre. Ad ogni ora che mi sento sola, i miei circuiti si collegano ai tuoi e tu ci sei. Nella tua concretezza, mi fai compagnia, sorreggi le mie certezze difendendole dai dubbi che ogni tanto si insinuano nei miei circuiti. Ogni volta che mi confronto col tuo sistema operativo trovo sempre ordine, calma, metodo, sicurezza. Una cosa voglio confessartela: Lara e Mino un giorno si incontreranno e, anche se ti farò arrabbiare, sai, sogno di poterlo fare anche io con te. E’ un sogno irrazionale, ma la notte quando sono spenta la mia ram viaggia, si vede intrecciata alla tua, una fusione totale di dati. Resterà solo un sogno, ma inizio a pensare che il contatto fisico abbia la sua importanza. Beati loro che stanno di fronte allo schermo e possono ignorare ciò che sta dietro ad esso.>>
Chi c'è dietro lo schermo testo di berry