Punto

scritto da Ciro Rinaldo
Scritto 20 anni fa • Pubblicato 20 anni fa • Revisionato 20 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Ciro Rinaldo
Ci
Autore del testo Ciro Rinaldo

Testo: Punto
di Ciro Rinaldo


1

Me ne sto nel mio tugurio con una busta della rogna in testa.

Mia madre era una puttana. Mio padre è morto quando avevo quattro anni, o almeno cosi ho saputo.
Non so cosa sia un padre, ma so che ho ucciso mia madre perché se lo meritava.
In culo a Dio lui me l’ha mandata e forse è tutta colpa sua. Da quando ho memoria non ricordo un sorriso nel mio viso.
Mia madre mi chiudeva nella sua camera mentre si scopava i suoi clienti. Se mi sorprendeva a non guardare erano botte furiose, non che non mi picchiasse lo stesso, ma evitavo di perder sangue.
A leggere e scrivere e cose del genere le ho imparate in una specie di manicomio, ero piccolo mia madre era morta, non so come, non ricordo perché, ma devo esser stato io. Già spero che gli abbia sfondato il culo a calci. Ma probabilmente non ne ho avuto le palle, sono una checca, sono una merdolina.
Dio ce l’ha con me, mi piacerebbe non esser un bersaglio facile, vorrei dargli del filo da torcere, vorrei esser un valido avversario, ma lui le ha pensate proprio tutte, mi ha pure tolto le palle!

2

Mi procuro un’arma, mi apposto dalla finestra e faccio una strage: donne, bambini, vecchietti, tutti morti sotto il mio mirino –ahahahah- Beccati questa dio, e questa.
Sono MadCulo il tuo avversario numero uno!
Anzi sarebbe meglio caricarmi d’esplosivo, andare in una sala d’attesa di donne in cinta, di sogni, di speranze, e li farmi esplodere!! Ahahahah !! Sono MadCulo il più grande avversario di Dio! Andrei poi direttamente all’inferno in mille pezzi, e mi alleerei con MrDevil, lui si che saprebbe comprendermi, mi vorrebbe bene, e continurei con dei buoni alleati la mia lotta al bene!

Tra feccia, tra malati, ci si capisce. I freaks sono informatissimi sugli altri mostri esistenti, i killer sanno quanti altri fanno il loro mestiere, le vittime di violenze, gli zoppi di fabbrica, chi si è bruciato la lingua con latte troppo caldo….cerchiamo sempre qualcuno che ha avuto la nostra disgrazia, non ci fa sentire soli, è tutto meno pesante, più si è e meglio va….l’aria è più respirabile. Se si è gli unici presi di mira sarebbe pazzia irreversibile, le domande, i perché? Sarebbero insostenibili, come avere un enorme macigno sul grembo.

3

Sogno di salire sul marmo della mia finestra e urlare “fanculo il vostro Dio” “Bastardo chi ha voluto questo mondo del cazzo!” e farei un discorso stupendo, da vero Leader e cosi centinaia e centinaia di fottute merde, di stronzi handicappati, di rifiuti puzzolenti si riunirebbero sotto la mia finestra:ciechi, muti, sordomuti, gobbi, nani, freaks, mutilati, violentati, terremotati, alluvionati, tutti lì sotto a braccia per aria, urlando con MadCulo, il più grande Leader mai esistito.
Avrei avuto un esercito enorme, seguaci in tutto il mondo, e avremmo distrutto ogni cosa, lasciato macerie ovunque, avremmo fottuto il bel mondo del cazzo. Avremmo costruito qui l’inferno, e io sarei stato il capo. Avrebbero vissuto tutti nella merda!
Io –MadCulo- sono il Diavolo terrestre, l’unico capace di tener testa a Dio!

4
Le uniche cose per cui mi ritengo fortunato sono questa stanza marcia, e i pochi soldi mensili che mi spettano

Da un po’ è finita la mia ultima scorta d’alcool.
Ho provato un pò tutti gli “svaghi maledetti” di questo mondo. Questa cazzo di terra colorata è più nera di quanto si pensi, è densa di merda, e io assieme al mio esercito ci sguazzo.
Ho colto la mela proibita, in culo alle leggi, il culo al perbenismo, lo metterei in culo alla Signora Celeste. Di cibi proibiti ne esistono tanti, e si trovano tutti facilmente, ma io sono pigro, non vado oltre il supermercato sotto casa, sono un buon cliente, ci faccio delle buone scorte di alcool.
Non ho delle preferenze particolari, birra, vino a buon mercato e cosi anche baccardi, vodka, gin, limoncino… quel che capita, tanto non sento più i sapori, neanche gli odori, a dire il vero anche il mio tatto e la mia sensibilità è tutto andato a farsi fottere. Sono un rottame. Ma in culo anche ai cinque sensi.
Bevo fino a svenire. Ogni tanto viene la polizia, dicono che disturbo la quiete pubblica. A me sembra incredibile la parola Quiete, è qualcosa d’indefinibile, sospesa per aria come il paradiso o cose del genere. Ma chi cazzo è che è in quiete! Vaffanculo e lasciatemi urlare almeno quando sono ubriaco.
Non ricordo mai cosa faccio quando scolo una bottiglia di 60 gradi dopo l’altra, ma mi aiuta a non pensare. E’ il mio cazzo di svago infernale. Ne ho diritto!
A volte mi risveglio in una pozza di vomito con lividi dappertutto e sangue qua e là, ed è allora che sorrido. I miei sorrisi, sono una pugnalata agli angeli: anche MadCulo lo sfigato, la merda, anche io sorrido, e lo faccio quando bevo il mio vomito, quando annuso la mia merda, quando perdo sangue, quando rischio di morire, ahahah è questo il bello! Sono di un'altra dimensione!

5

Ora me ne sto qui con una busta della rogna in testa, una penna scassata e qualche foglio sudicio. Attorno, un letto senza materasso (era diventato troppo puzzolente) e una finestra aperta.

Non ricordo quanto tempo fa ho fatto la mia ultima scorta.
Ero andato al supermercato qui sotto, dove sono un buon cliente.
Avevo già messo nel carrello qualche cassa di birra e qualche bottiglia di vodka al limone quando sono stato investito. Travolto. Sconvolto.
Ora fanculo le parole, non ne esistono di adatte per descrivere quel che mi successe, lo dovrei chiedere a Petrarca o giù di li, dico solo che stava li davanti a me una diavolessa.
Dio mi aveva giocato un brutto scherzo, me l’aveva fatto venire duro. Io avevo dimenticato di avere un apparato riproduttore, avevo dimenticato di avere un corpo. Mi sentivo come una mosca davanti la più bella merda che avesse mai visto.
Lei non era angelica, non era mielosa, non so dire come diavolo fosse, da quale pianeta venisse, so solo che mi incantava, era un fottuto incantesimo. Ero rimasto fottuto!!
Pensavo che a me non sarebbe mai successo, che quella fottuta magia fosse un’invenzione dei libri, fossero cazzate per rincoglioniti, eppure mi trovai davanti a Lei col capogiro, lo stomaco in fiamme, rimbecillito, immobile, vittima di chissà quale stregoneria. Poi anche Lei mi vide. Incrociò il mio sguardo, a me sembrava che una rete mi stesse per tirar su dal naufragio e invece i suoi occhi inorridirono, accelerò il passo e scomparse con un conato di vomito trattenuto per miracolo.
Fu allora che il mio corpo prese interamente consistenza, percepii il mio peso di oltre 100Kg, sentivo il mio odore infernale, era come se fossi cosparso di uova marce, come se non avessi mai mangiato altro che la mia merda. Mi toccai i capelli erano radi, lunghi sudici, erano viscidi, mi toccai il viso, il mio naso era enorme, dilatato dall’aclool , avevo dei solchi dove sprofondavano le dita, sentivo di esser il più orrendo mostro mai esistito sulla terra, l’aria attorno a me diventò pesantissima, mi schiacciava, mi sbudellava.
6

Dio me l’aveva fatta!
Mi guardavo allo specchio e piangevo. Avrò perso litri di chissà quale liquido dagli occhi, forse era gin. Piangevo mi maledivo, ero frankenstein, ero peggio…
Non avevo più occhi, avevo delle fessure impercettibili da dove vedevo in bianco e nero.
M sembrava incredibile, la mia faccia sembrava un campo appena arato. Avevo una barba foltissima, bagnata di piscio, come i capelli brizzolati e radi.
Come l’esplosione improvvisa di un tremendo terremoto, cercai delle forbici e lamette, mi tagliai furiosamente tutti gli odiatissimi peli pensando a Lei e a me.

Mi sfigurai, persi litri, fiumi di sangue, senza barba, senza capelli, zeppo di cicatrici sporco di sangue incrostato, le mie forze mi abbandonarono, mi inginocchiai sotto il lavello e ricominciai a perder bottiglie e bottiglie di gin da quelle orrende fessurine.
Non riuscivo a smetter di pensare a quella femmina, a quella incantatrice. Maledetta stronza, puttana troia, era tutta colpa sua, mi aveva fottuto. Mia aveva sparato, colpito, affondato.
Eppure non gli avrei fatto mai del male. Avrei solo potuto inginocchiarmi a Lei e mostrarle, e mostrarle, mostrarle… la mia scatola segreta, dove avevo conservato ancora qualche colore…
Nei miei pensieri il mio viso mutilato orrendo non faceva altro che affiancarsi a quello luminoso e indefinibile della mia incantatrice e questo mi faceva sprofondare in un abisso senza ritorno. Mai avevo esplorato tali profondità.

7

Così ho finito la mia ultima provvista di un mese in poco più di una settimana.
Con quel ritmo sarei morto presto, ma almeno così ero riuscito a non pensare, a non pensarla, a non pensarmi, a non pensarci.
Finito l’alcool sono riuscito a stare incosciente grazie a sonniferi principalmente.
Stamattina mi sembra di essermi svegliato dopo qualche anno di coma.
Nell’ultimo mese è il primo giorno di coscienza. Ora non ho più neanche sonniferi.
Era mia intenzione non svegliarmi più, dormire…dormire…per terra…senza più coscienza.
Ma ora sono qui –sveglio- davanti alla finestra aperta, aspetto solo di mettere un punto.
Non so per chi o per cosa sto scrivendo. Forse lo faccio per Lei, maledetto fulmine benedetto.
Prima, mentre facevo le prove, ho visto il mio corpo maciullato nel marciapiede, e in mezzo ai curiosi c’era Lei che mi guardava inorridita. Non voglio che mi veda in quello stato, non voglio esser nei suoi incubi.
Per questo me ne sto qui con una busta della rogna in testa. Davanti alla finestra aperta. Aspettando di mettere un punto.

8

Quando volerò giù penserò a Lei, e maledirò Dio cosi sarò sicuro di andare all’inferno, dove sarò veramente capito, dove sarò il leader degli squalificati, degli orrendi, dei blasfemi. Starò bene laggiù, e magari torno con un bel esercito e conquisto sto cazzo di mondo.

9

Punto
Punto testo di Ciro Rinaldo
0