Immensità

scritto da black-star
Scritto 21 anni fa • Pubblicato 19 anni fa • Revisionato 19 anni fa
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Testo: Immensità
di black-star


“Mi hai rotto i coglioni!! Non ti sopporto più, con le tue paranoie………..Sei troppo gelosa!!”
Ormai era da cinque minuti che Davide urlava contro Marta, che ora sedeva immobile, gli occhi lucidi rivolti verso la sabbia, e fragili gocce solcavano il suo viso.
“Insomma io ci stavo parlando con quella ragazza, mica l’ho baciata!! Ci stavo scerzando.
In quest’ultimo periodo non posso parlare con nessuno se tu sei nelle vicinanze. E’ da tredici anni che stiamo insieme, ormai dovresti fidarti di me!! E poi non posso più uscire con i miei amici! Io ti amo, ma ho bisogno anche dei miei spazi, e questo ti fa soffrire!! Rispondimi, dì qualcosa!!” “.........Senti,” Davide passò dagli urli ad una voce sommessa e dispiaciuta. Qualche sospiro. “Io ti amo, ma forse è meglio se la facciamo finita……….” Il ragazzo abbassò lo sguardo; non aveva il coraggio di guardare in viso quella creatura, simile ad una sirena, così fragile ed indifesa.
Davide fissava le caviglie di quell’essere marino, che ora era in piedi, sulla fresca e fine sabbia bagnata dall’acqua salata di quel mare così infinito. Il ragazzo trovò il coraggio, e risalì, con lo sguardo, il corpo perfetto e curvilineo della ragazza, fino al volto.
Fece due passi indietro, e inciampando in un legno, cadde a terra. Dilatò gli occhi, e la bocca si aprì, così da conferirgli un’espressione terrorizzata.
Gli occhi di Marta si erano iniettati di sangue, e aveva assunto un’espressione simile a quella del diavolo, nel momento della sua massima crudeltà. Poi cadde sulla sabbia soffice, bagnandosi gli scuri jeans.
Davide rimase immobile qualche secondo, in cui provò il panico più totale. Si guardò intorno. Nessuno li aveva visti, tranne una creatura speciale, con le sue innumerevoli figlie, ma lei risiedeva nel cielo, e non avrebbe potuto aiutare quei due ragazzi. Il diciassettenne si alzò da terra, e si avvicinò con passo lento ed indeciso. “Marta, Marta stai bene?” Nessuna risposta, solo il rumore delle piccole onde che giocavano a rincorrersi sulla spiaggia buia e deserta.
Il ragazzo raggiunse l’essere, che ora non sembrava più così perfetto. Si chinò e prese il volto della ragazza, rivolto verso la rena, tra le mani. Sentì le lacrime bagnargli le mani, e guardò negli occhi Marta. Era tornata “normale”, quella di sempre.
“Cosa ti è successo prima?” Il silenzio regnava “Puoi dirmelo, sono io, puoi dirmi qualsiasi cosa………..Amore?!”
“Amore?! Amore?! Tu vuoi lasciarmi, e così ci ucciderai, tu non puoi lasciarmi, tu non vuoi!!
Io te lo impedirò!! Io non potrei vivere senza te, e te non potresti senza di me!” Ora la ragazza si era sollevata da terra, e guardava il ragazzo dritto negli occhi, con un coraggio che non aveva mai avuto.
“Se mi lasci io mi uccido, e non scherzo. Tu mi ami ancora, tu DEVI AMARMI!!!” “Marta, forse è meglio se ne parliamo domani, ora sei stanca……………” “No Davide, non sono per niente stanca, e non c’è nulla di cui parlare. Tu non puoi lasciarmi!!” Ormai le parole di Marta erano diventate un grido. “Marta, tu devi rispettare la mia decisione;basta, finiscila con questa scienata!” “Nooooooo!!! Non devi dire così, TU NON MI LASCI!!!” “Marta, questo amore ci sta facendo veramente male, è meglio se la finiamo qui, stasera, ora.” Le parole pronunciate da Davide erano rimaste sospese nell’aria, come un brutto incubo, che tarda ad andar via.
“Tu….tu non puoi farmi questo! Io ti amo ancora!!!!” “Basta Marta, basta davvero.”
Marta guardò il suo amore ancora qualche secondo, poi sì voltò verso il mare, e rimase ad osservare la sua infinità in silenzio. Attese ancora, e poi si incamminò verso l’orizzonte piatto. Davide ormai le aveva voltato le spalle, e camminava verso la strada. In pochi secondi i jeans della ragazza erano completamente sommersi. Piano piano l’acqua bagnò anche la sua camicia nera, ben legata sopra l’ombelico. Marta continuava ad avanzare, lo sguardo perso nel vuoto, il sorriso sulle labbra, e la gioia nel cuore; sicura che prima o poi avrebbe rivisto il suo amore, e si sarebbero amati in eterno. Davide si voltò per sorridere alla ragazza, ma ormai non c’era nessuno.
Era già divenuta una parte di quell’immensità.
Immensità testo di black-star
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