677 - Abituato al vuoto

scritto da ioffa
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Classico sonetto in endecasillabi canonici da recitarsi tutti a maiore raggruppati in quartine a rime incrociate e terzine a rime alternate.
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Testo: 677 - Abituato al vuoto
di ioffa

È l’abituarsi una gran iattura
che toglie meraviglia da ogni cosa,
che sia nero dolore o bella rosa,
che sia felicità o arrabbiatura.

Lento assuefarsi spegne quella cura
di cui la vita pare bisognosa,
rendendo l’esistenza assai noiosa
senza scintille dentro o fuori mura.

Temere come pur desiderare
oppure affascinarsi per l’ignoto
dà un senso a quel continuo respirare

anche sognando innanzi ad una foto.
Ma io non ho più voglia di remare
dacché m’abituai a questo vuoto.


ioffa, 08/02/2026

677 - Abituato al vuoto testo di ioffa
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