Cin cin, Vita mia!
- Nota dell'autore Roscio Maledetto
Testo: Cin cin, Vita mia! di Roscio Maledetto
A forza di bere il mio dolore, ne sono diventato immune. Non me ne ubriaco più, non sento più quel retrogusto amaro e salato che accompagnava le mie squallide nottate solitarie. Cento volte ho pianto e cento volte sono morto. Poi cresco, divento deficiente di emozioni, di sorprese, di speranze e di buio. Mi tagliano le gambe, le ali, lo sguardo e l'orizzonte. "Sei un illuso, devi pensare al tuo futuro!". Oh! Ma cos'è? Quanto chiasso! Distruggetemi ancora, spruzzate delle ombre sulle mie fantasie. Voi, profondi conoscitori della vita vostra e altrui, insegnatemi a diventare insulsi ed infelici come voi. Lasciate che arranchi fino alla vecchiaia col verme del rimpianto che si nutre beffardo delle mie viscere. A voi cosa importa? Sarete tutti cenere allora. Adesso ne ho piena la vescica del mio dolore. Andrò al cesso a svuotarla e tutto tornerà artificialmente bello come prima.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.