Otto Marzo

scritto da aitria
Scritto 15 anni fa • Pubblicato 15 anni fa • Revisionato 15 anni fa
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Autore del testo aitria

Testo: Otto Marzo
di aitria

Prendo le distanze io,
da chi s’accontenta essere oggetto
degno di sguardo,
per un solo giorno all’anno,
dove fa spicco il consumismo
e la sciatteria.

Io voglio
sia riconosciuta
la mia identità di donna,
quale specie concepita
non solo per essere compagna
di chi mi siede accanto.

Bensì degna di rispetto.
E di tutte quelle circostanze
che mi portano a dire:
grazie uomo di esser come sei!
Poiché non ti senti stretto
nel ruolo di chi crede di valere più dell’altro,
in quanto viril maschio
e per questo servito e riverito,
ma fedele compagno di vita,
che non lesina amore e comprensione;
in questo viver spesso avaro di virtù
che insieme ci vede camminando.

Moneta sonante, pronta a ripagarti,
io, tua costola mancante,
ogni giorno e in egual modo.
E affinché ti sia memoria questo dire,
ti offro, da madre dei tuoi figli
e, se ci pensi, un po’ anche madre tua,
questo mio mazzetto di semplici parole,
da serbare per sempre dentro il cuore.



Otto Marzo testo di aitria
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