Il metamondo

scritto da Filippo Carradori
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo Filippo Carradori

Testo: Il metamondo
di Filippo Carradori

Immaginare è l’ unica cosa che mi resta. In quel mondo, parallelo, posso aprire il cassetto dei miei sogni, spiegarli e vestirmi di loro.
Si sta bene laggiù, le sinapsi si spengono e volo ad ali spiegate esplorando il bisso del desiderio. A volte mi butto, in picchiata, e afferro con le prensili zampe, le scintille del volere; posso toccarle.
Sterminati mari e infinite praterie abbraccio, abbraccio con le mie gigantesche ali.
Il volo però mi infiacchisce, in uno squarcio del cielo rivedo la realtà. C è la resa, stanco e remissivo mi accoccolo sullo scoglio scomodo, il viso rivolto a quello squarcio che continua a strapparsi sempre più.
È fitto il dolore alle ali, gli occhi si chiudono.

Sono tornato.
Il metamondo testo di Filippo Carradori
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