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IL MIO OSTELLO
Ho aperto lo sportello del mio cuore
ma col cartello affisso sull’entrata:
è riservata ai soci, ed è vietata
l’entrata, a chi non sa cos’è l’amore;
*
quell’amore -se c’è- che mai non muore
e che ci spinge a fare la scalata
verso ogni porta aperta e riservata
a chi d’amor conosce ogni colore.
*
Chi vuole entrare legga quel cartello
e se è lontano dall’ipocrisia
sicuro che mi troverà fratello.
*
Però da se dovrà trovar la via
per essere ospitato in questo ostello
dove mi trova, perché… è casa mia.
*
"E l'amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno, e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava..."