Voglio essere spontanea
come le trecce
- formate dal vento -
tra le crine dei cavalli
Non voglio sapermi,
ma concedermi immensa
al vuoto che tutto sospira
Bramo scogliere
dove gettare nel mare
il dolore del mondo,
il rumore di fondo;
una calda collina
da cui vedo me stessa
parlarmi nel sonno.
GG