10.30

scritto da michaelsanthers
Scritto 21 anni fa • Pubblicato 21 anni fa • Revisionato 21 anni fa
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Testo: 10.30
di michaelsanthers


Sono le dieci e trenta del mattino
inciampo nel broncio della gente
claudicante driblo le code dei volti
che annuiscono alle vetrine
sperando che l'orpello cada
e restituisca alle labbra le molle
ancora in grado nello srotolo
di grattare ruggine ai denti
per un sorriso da caccia
pronto a scovare dietro saluto
ditremula foglia un'anima tentata
dalla fiducia rinata di cuore castigato
da bugie e vagabondo a parole
rumori all'aria che a essi pose rimedio
l'orecchio nell'accartocciarsi
e involontario tirò le smorfie
perenni a barriera di vita
enigma pericoloso da difendere
ogni giorno anche quando malsani gesti
sollevano un pollice al cielo a incolpare
indifferenze appese al tempo
e un'indice bussa al segreto
delle tempie interrotto poi
puntuale da una campana
che accende il bruciore dello stomaco
..è il dominio ripreso della fame
sui corteggiamenti della morte
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