Voce del verbo usare

scritto da Cecilia
Scritto 18 anni fa • Pubblicato 18 anni fa • Revisionato 18 anni fa
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un incerto compromesso tra la mia anima ed il suo riflesso
- Nota dell'autore Cecilia

Testo: Voce del verbo usare
di Cecilia

La persona che mi interessa coniugare con questo verbo è la prima plurale: noi ci usiamo. Coscientemente e volontariamente, ogni volta che possiamo, in ogni modo, uno sfruttamento continuo, piacevole, divertente, niente di impegnativo in attesa che arrivi per me il mondo nuovo e per te il momento di rientrare nei ranghi. Non ci siamo mai chiamati per nome: tu mi chiami stella, io ti chiamo semplicemente “tu” o più spesso non ti chiamo affatto, eppure sappiamo l'uno dell'altra molto più di quanto vogliamo ammettere, molto più di quanto dovremmo.
Mi racconti le tue giornate, a volte mi parli dei tuoi problemi, di quello che sei stato, di quello che sei ora, di quello che vorresti essere. Siamo opposti in tutto, dalle idee politiche allo zucchero nel caffè (amaro per me, due bustine per te) eppure c'è una cosa che ci accomuna: l'incapacità di accontentarci, il volere sempre il meglio, sempre di più, sempre incapaci di farci bastare quello che abbiamo (beh, in questo ultimo caso il problema è più tuo che mio perchè io non ho niente mentre tu staresti già a posto). La tendenza alla perfezione che c'è in ognuno di noi, che per te diventa una via di fuga ed un posto per essere libero, mentre per me è una malattia da curare ed un problema da risolvere. La perfezione è così noiosa eppure non possiamo fare a meno di anelarvi, una sorta di dolce autodistruzione.
Sei entrato nella mia vita a piedi pari, con delicatezza ma senza pudore e senza vergogna. Fino a qualche tempo fa non avrei mai immaginato di potermi trovare in una simile situazione, l'avrei rifiutata a priori immediatamente e senza rimpianti. Adesso però ho fame di rapporti umani, voglio tutto l'amore e tutta l'amicizia e tutti i contatti che posso avere e fra questi ci sei anche tu. Mi stupisce il nostro rimanere in bilico fra l'amicizia e lo sfogo di desideri puramente fisici, fosse successo qualche tempo fa sarei già partita come un proiettile, sarei già innamorata di te. Invece no, invece assolutamente niente, solo l'affetto che si prova per un amico e la voglia di metterti le mani addosso non appena sarà possibile. E forse solo scrivendo mi sto rendendo conto che no, non ci usiamo affatto, non ci amiamo affatto. Forse ci stiamo solo aiutando un pò in attesa di tempi migliori.
Voce del verbo usare testo di Cecilia
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