L'anima che camminava scalza

scritto da Anna_Lisa
Scritto 10 mesi fa • Pubblicato 10 mesi fa • Revisionato 10 mesi fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Anna_Lisa
Autore del testo Anna_Lisa

Testo: L'anima che camminava scalza
di Anna_Lisa

Nella città di Pietrabruna, dove le case avevano il colore delle foglie d’autunno e le finestre guardavano sempre il tramonto, viveva una donna che non portava mai scarpe. Si chiamava Aria.

Dicevano che fosse strana.
Dicevano che camminasse scalza per sentire la terra parlare.
Ma la verità era un’altra: Aria non aveva perso le scarpe, aveva perso l’anima.
O forse era l’anima ad aver perso lei.

Da bambina rideva con gli alberi e piangeva con la pioggia. Ma un giorno, senza un motivo chiaro, qualcosa dentro di lei si era staccato, come un bottone da un cappotto troppo usato.
L’anima era scivolata fuori, silenziosa, ed era andata a vivere sotto un albero di melograno in fondo al paese.

Ogni giorno, Aria passava di lì.
L’anima la guardava, seduta tra le radici, ma Aria non la vedeva.
Finché un vecchio cieco le disse:
“La tua anima ti aspetta. Ma non verrà da te finché non ti siederai accanto a lei, senza chiedere nulla.”

Così Aria si sedette.
Per giorni.
Settimane.
Non parlò, non pianse, non pretese. Solo stette.
E un giorno, sotto un cielo che odorava di temporale e rinascita, l’anima si avvicinò. Le posò la fronte sulla fronte.
E da allora, Aria tornò a camminare con scarpe leggere. Ma non per proteggersi: solo per non ferire la terra.
L'anima che camminava scalza testo di Anna_Lisa
8

Suggeriti da Anna_Lisa


Alcuni articoli dal suo scaffale
Vai allo scaffale di Anna_Lisa