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La donna aveva perso l'abitudine di guardare invitanti e cangianti orizzonti ,di perdersici e rotolarsi per chiazzare il corpo di colori .
Anche perché i suoi teneri e innocenti occhi erano rigirati in se stessa scrutando il male che pian piano le metastatizzava l'anima.
Agli inizi non aveva dato peso a quel puntino scuro e insignificante impataccato sul tessuto dell'anima. Un puntino che poi , nel tempo, aveva messo su massa e si era allargato , più in là gli erano spuntati anche gli arti e le camminava dentro .
Il puntino era diventato un mostro cieco e affamato ...
...Il buio le era caduto dentro, come fa un masso nero nel ruzzolare dalla cima di un'alta montagna e le aveva spiaccicato la fiammella della vita : e non voleva sapere di togliersi .
I suoi pensieri alzavano le dita accusatrici verso se stessa perché colpevole di aver fallito...
...Al quasi mio quotidiano :"Ciao come stai? " rispondeva con "Tutto bene!" con la bocca piena e rosea atteggiata a un timido sorriso ...
...E poi tirava dritto verso chissà quale terra immaginaria ,in cui alba e tramonto non sono divisi da ore ma da insignificanti silenzi,cosi pensavo...
...Poi un bel giorno il "Come stai?"non ha avuto nessuna bocca a rispondergli.
E ti fai mille domande, ma solo il silenzio le ascolta e non ti da risposta ...
... .
...Un giorno in cui l'alba era passata in tramonto in meno di un sorriso e "Ciao come stai?" ,
vieni a sapere che il male aveva iniziato anche a mettere su voce .
Una voce accattivante e ammaliante la invitava a trovare una spessa fune alla cui ,a un estremità , c'era disegnata una stopposa e invitante collana...
La invitò a indossare il più bel vestito colorato che aveva nel guardaroba , calzare scarpe con tacchi alti e di truccarsi e di mettersi al collo la nodosa collana ;le disse di legarla a un palo e salire su di una sedia e di sorridere: sorridere a piene labbra .
La morte nel vederla così bella e sorridente se ne innamorò dando un calcetto alla sedia e poi abbracciandola per non farla cadere .
E così l'aveva avuta per sempre fra le sue curanti e sonniferanti braccia...
Ogni tanto, quando passeggio per il lungomare ,alzo lo sguardo all'insù e mi compare una piccola nuvola nera passeggiare sul tessuto diafano del cielo...
...Forse,sono solo io a vederla e mi viene da dire "Ciao "...