Maledetta vita universitaria

scritto da Depresso
Scritto 23 anni fa • Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo Depresso

Testo: Maledetta vita universitaria
di Depresso


Eccomi qua, ancora una volta solo in questa immensa università.
Vedo i miei colleghi ridere e scherzare mentre parlano tra loro, ed io invece sempre qua, seduto in un angolo in disparte aspettando che qualcuno mi rivolga una parola che non arriverà mai.
Ma vedo altra gente intorno a me triste e sola, seduta in disparte, vittima innocente anch’ essa di questa alienante vita universitaria, e stranamente è quella la gente che a me fa più compagnia.
Adesso inizierà un’ altra lezione e finalmente non sentirò più l’ imbarazzo del silenzio, ma quel professore mi parla in un linguaggio incomprensibile e dandosi delle arie con quella faccia da sergente istruttore vuole che gli si rivolgano delle domande su una lezione che nessuno ha compreso.
E come al solito sono sempre quei tre a parlare, mentre io nel frattempo cerco di borbottare qualche parola invano sperando in cuor mio che non arrivi il mio turno perché ne morirei.
Poi ci sono i classici fottutissimi dieci minuti di pausa, come se nessuno riuscisse a sopportare due ore di fila di lezione. Ma per me rappresentano soltanto dieci minuti di tortura passati a vagare come uno zombie tra i banchi cercando inutilmente di parlare con qualcuno. Ma in qualsiasi posto vada io mi sento sempre come un pesce fuor d’acqua.
Finalmente si ricomincia, ma non riesco a seguire il professore e non vedo l‘ora che questa fottutissima lezione finisca, per poi quando finisce chiedere delle informazioni a qualcuno riguardo i miei futuri esami ricevendo puntualmente delle notizie inaspettate e mentre torno a casa sempre più triste e solo in cuor mio mi domando: ma perché in qualsiasi posto mi trovi, io sono sempre fuori?



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