AI LETTORI E SCRITTORI DI ALIDICARTA....

scritto da pupetta
Pubblicato 23 anni fa • Revisionato 23 anni fa
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Autore del testo pupetta

Testo: AI LETTORI E SCRITTORI DI ALIDICARTA....
di pupetta


A Voi scrittori e lettori di Alidicarta inclusa anche me,voglio dirvi:
Ai tempi del Liceo abbiamo letto commentato e spesso ci siamo immedesimati in quei grandi poeti che tanto ci hanno insegnato e tanto hanno dato alla Letteratura italiana.
Poeti illustri,poeti minori,poeti volgari i quali avevano un unico scopo quello di trasmettere a chi li leggeva i propri sentimenti,le proprie emozioni ,il proprio pessimismo, le proprie delusioni,le proprie burle insomma il proprio essere se così posso definirlo…
Un grande poeta che tutti noi abbiamo letto studiato commentato e tanto ammirato scrisse:
Ora devo esporre con ordine perché io designi con gli attributi di “illustre”,”cardinale”,”aulico”,”curiale”,quel volgare che ho ritrovato,per rendere in tal modo meglio manifesta la sua stessa essenza.In primo luogo,dunque,mettiamo bene in chiaro che cosa intendiamo coll’attributo di “illustre”,e perché lo diciamo illustre.Con la parola “illustre” intendo alludere a qualche cosa che dà luce e che essa stessa illuminata risplende, e in tal senso chiamiamo illustri gli uomini o perché, resi splendidi dalla loro potenza,illuminano gli altri con giustizia e carità,o perché forniti di eccelsa dottrina,in modo eccelso la insegnano agli altri.E anche il volgare di cui parliamo è reso sublime dal suo magistero e dalla sua potenza,e innalza i suoi seguaci a sommo onore e gloria.
Appare invero reso sublime dalla dottrina,perché fra tanti rozzi vocaboli dei latini,fra tante ingarbugliate costruzioni,fra tante difettose pronuncie,fra tante cadenze contadinesche,lo vediamo scelto così egregio,limpido,perfetto e urbanamente fine quale ce lo mostrano nelle loro canzoni.Che sia poi esaltato da potenza è evidente.Qual cosa,infatti,ha maggior potenza di ciò che può trasmettere i cuori umani,così da fare in modo che chi non vuole voglia,e chi vuole non voglia più,come esso volgare ha fatto e fa?
Se poi sollevi ad onore altissimo è evidente.Non è forse vero che i suoi famigliari superano per fama qualunque re,marchese,conte,magnate?Questo non ha affatto bisogno di essere dimostrato.Non senza ragione onoriamo questo volgare illustre con un secondo aggettivo,con quello ,cioè,di “cardinale”.Infatti,come tutto l’uscio segue il cardine,e dove si gira il cardine anch’esso si gira,all’interno o all’esterno,così anche tutto il gregge dei volgari municipali,si volge e rivolge,si muove e s’arresta a norma del volgare illustre,che invero sembra essere il vero capofamiglia.Dal chiamarlo poi”aulico” questa è la cagione:se noi Italiani avessimo la reggia,sarebbe il linguaggio in esso usato.Di qui nasce che tutti coloro che frequentano le regge parlano un volgare illustre; e questa è pure la ragione per cui il nostro volgare illustre va peregrinando come un forestiero,ed è ospitato in umili asili,perché manca in Italia una corte.
Deve anche essere a buon diritto chiamato “curiale”,perché la curialità altro non è se non una norma ben ponderata delle cose che si debbano fare; e perché la bilancia che consente di ben determinare questa ponderata norma si suol trovare soltanto nelle corti più eccellenti,tutto ciò che è ben ponderato nelle nostre azioni è detto curiale.ora poiché codesto volgare è stato pesato nella più eccelsa corte degli italiani,merita di essere “curiale”.
Ma dire che è stato pesato nella più eccellente corte degli Italiani,sembra uno scherzo,poiché non abbiamo corte.Ma ciò si può rispondere facilmente. Infatti,sebbene in Italia non vi sia una corte,intesa come unico centro,qual è quella del re di Germania,le membra di essa tuttavia non mancano; e come le membra di quella tedesca sono unite da un unico Principe,così le membra di quella italiana sono unite dal lume della ragione,dono divino.Perciò sarebbe falso dire che noi Italiani siamo privi di corte,sebbene siamo privi di Principe,perché la corte l’abbiamo,per quanto sia,materialmente dispersa.(per membra,si intende i poeti e gli uomini di cultura che elaborano con i loro scirtti.).
Vi state chiedendo mentre leggete, pupetta cosa vuole dire?
La corte a mio avviso se prima non c’era ora l’abbiamo ed è Alidicarta, anche se è un sito ove molti di noi non si conoscono ma è sempre un “salotto”un punto d’incontro per tutti noi per poter scrivere ,commentare,e conoscersi e commentarci,un punto d’incontro per scambi culturali.
Ora io mi chiedo e vi chiedo,perché alcuni scrittori di questo sito invece di fare critica costruttiva al fine di poter migliorare noi stessi e loro usano termini volgari aggredendo chi non conosce ,offendendo, usando parole di basso ghetto, persone che non conosce e mai ha visto nella sua vita? ,mettendola/o su di un banco degli imputati accusandolo/a e condannando solo perché un amico a noi molto caro ha delle divergenze con questo /a persona?
La cosa più triste per me e che spesse volte queste persone vengono affese in determinati contesti che non c’entrano.Viviamo in un paese ove c’e’ libertà di parola e pensiero,guai se non fosse così ed è a mio avviso , giusto che scriviamo, e facciamo commenti siano essi positivi che negativi,non possiamo far altro che trarre insegnamento da ciò,giusto?
Ma se si commenta un autore, e vi è un dibattito tra loro non capisco perché devono essere citate altre persone attaccarle con termini offensivi umiliando questa persona solo perché condivide ciò che quel autore scrive…
Io mi fermo qua credo di essere riuscita a lanciare il messaggio che voglio trasmettervi senza offendere nessuno ,vi prego soffermiamoci a riflettere un po’….Ed a chi ha sbagliato io dico includendo anche me : VERGOGNIAMOCI di quello che abbiamo fatto…



AI LETTORI E SCRITTORI DI ALIDICARTA.... testo di pupetta
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