Per l'autrice Orville, prendendo spunto da La luce

scritto da Anonimo Procidano
Scritto 17 anni fa • Pubblicato 17 anni fa • Revisionato 17 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di Anonimo Procidano
An
Autore del testo Anonimo Procidano

Testo: Per l'autrice Orville, prendendo spunto da La luce
di Anonimo Procidano

Prendo spunto in questa mia riflessione da uno scritto molto interessante dell'autrice Orville "La Luce e i pensieri, la Luce nei pensieri" che vi consiglio vivamente di leggere.
Mi allaccio alla risposta che le stavo dando:

L'accostamento Dio-Luce non è affatto un concetto astruso. Proprio per la dualità onda-particella di certe entità del microcosmo, come è appunto il fotone, che mi ha fatto riflettere sulla dualità ebraismo-Cristianesimo, Mosè-Gesù.
A volte la scienza, in questo caso la fisica quantistica, più che una "certa " teologia, ci soccorre quando cerchiamo di avere fede senza rinunciare alla ragione.
La teoria dei quanti ci dice che il fotone si comporta a volte come particella a seconda del punto di vista dell'osservatore. Nel caso degli Ebrei, essi cercavano Dio come onda. L'aspetto ondulatorio, dice la scienza, corrisponde all'informazione. Emblematica è la domanda di Mosè che chiede a Dio di "identificarsi". Secondo la teoria dei quanti , un'onda di informazione ci dice ,ad esempio, cosa si può conoscere sull'atomo, ma, non è un onda dell'atomo. E' solo ciò che un osservatore può conoscere dell'atomo.
Mosè identificò Dio come un sovrano-legislatore. Gesù, diversamente è l'osservatore che cerca la particella che a differenza dell'onda, non ha in se stessa quell'elemnto di imprevedibilità. Per la scienza quindi, l'osservatore ha un ruolo determinante nel determinare la realtà. L'ossevatore è responsabile per libera scelta e non deterministicamente. Per Gesù non è importante l'informazione su Dio, è importante incarnare la qualità della particella traducendola in prassi di vita.

Grazie Orville per avermi dato lo spunto per questa riflessione
Per l'autrice Orville, prendendo spunto da La luce testo di Anonimo Procidano
0