La veglia funebre

scritto da ciclotimico
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
0 0 0

Autore del testo

Immagine di ciclotimico
ci
Autore del testo ciclotimico
Immagine di ciclotimico
ci
La veglia funebre
- Nota dell'autore ciclotimico

Testo: La veglia funebre
di ciclotimico

Oggi ora in quaesto momento il mondo mi vola addosso.
Non ho fatto, nei giorni passati,
che guardare paesaggi
lagune isole moriture colline tronfie ancora per poco
lunghe soporose arcate accudite da gechi e lumache:
morti arcaici animali premurosi di morte cose. Questo,
tutto questo
si vede quando già
il proprio sangue naviga lontano, doppia
nella tempesta il capo Horn
quando il rossore della carne
avvilisce nella grotta del vampiro, e il seme
della continuazione
appartiene a provette grafiche
sospese in un laboratorio sotterraneo.

Le carte sparse in questo tavolo, come somigliano
alle suppellettili della morte:
questo foglio è una linea sguarnita
e questo quaderno una lampada dove l'olio finì in fretta
in una chiarata convulsa e sbilenca;
le altre robe sciolte sono abiti che il defunto
non può indossare e vanno per il robivecchi.

L'abito che vedete quì, usatelo per vestire il cadavere
aggiustategli sopra una ciocca di fiori che tolga
lo stantio di questi vecchi materiali da costruzione.
Vi sorrido e vi saluto col fazzoletto
affacciato da una casa lontana.
La veglia funebre testo di ciclotimico
1