Absence equation

scritto da Zaffiro
Scritto 6 giorni fa • Pubblicato 18 ore fa • Revisionato 18 ore fa
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Autore del testo Zaffiro

Testo: Absence equation
di Zaffiro

Ti cercavo
nel punto esatto
in cui due rette parallele
decidono di mentire a Euclide.

Avevi il passo obliquo
d’una cometa fuori asse,
la voce curva
come una funzione seno
che sale e precipita
senza mai chiedere perdono.

Io, invece, ero fermo
nel teorema incompleto
delle mani vuote.

Tra noi
la distanza aveva formula semplice:

d = radice[(x2- x1)² + (y2 - y1)²]

ma il risultato
cambiava ogni notte.

Ti muovevi leggera
come particella quantistica,
presente e assente insieme,
impossibile da fissare
senza distruggere il mistero.

E io cadevo
con accelerazione costante
dentro il tuo campo gravitazionale:

F = Gfrac{m_1 m_2}{r^2}

inermi pianeti
inermi nervi
inermi santi.

La stanza si piegava
come spazio-tempo ferito,
gli specchi deformavano i volti
in ellissi stanche,
e persino la luce
sembrava rallentare
vicino alle tue ciglia.

Una notte
provai a risolverti
come un sistema impossibile:

begin{cases}x+y=inftyx-y=0end{cases}

ma l’incognita eri tu,
sempre tu,
variabile senza dominio.

Allora compresi:

l’amore non è algebra.
Non obbedisce agli assi cartesiani,
non conosce simmetrie perfette,
non conserva energia.

Esplode.

Come una stella
che dimentica la propria massa
e si fa silenzio,
polvere,
radiazione.

E noi restiamo qui,
piccoli numeri irrazionali,
a dividerci il cuore
per zero.

Absence equation testo di Zaffiro
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