Sette

scritto da Annabelle
Scritto Ieri • Pubblicato 17 ore fa • Revisionato 16 ore fa
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Autore del testo Annabelle

Testo: Sette
di Annabelle

Io lo so che è vero.
Voi vedete una che parla da sola, che fissa gli angoli, che si sveglia con le unghie nere, piene di terra.
Ma io vedo lei da sette anni.
Sette, sempre sette.
Sette volte il rintocco quando passa,
sette passi dal letto alla porta,
sette anni che non dormo senza contare.
Non cammina, ma fluttua, ecco come ho capito che è morta, o forse che sono morta io.
I vivi toccano terra,pesano.
Nei corridoi della mente, i morti non fanno rumore.
Lei non pesa, ed io da un po', non più.
Mi dice delle cose, mi parla di date, di stanze chiuse, mi ricorda il sapore che avevo in bocca il giorno che ho smesso di piangere.
Cose che solo io so, per questo so che è vera, più vera di voi con i vostri certificati e le vostre pillole bianche.
Voi dite:
Allucinazione, trauma, dissociazione.
E io rispondo che finalmente qualcuno si ricorda le cose al posto mio.
Mi hanno chiusa qui perché urlo quando lei si avvicina troppo, ma non urlo per paura, urlo perché quando fluttua mi solleva anche i pensieri e per un secondo smetto di fingere di toccare terra.
Lo psichiatra annuisce e scrive:
“Delirio strutturato"
Io annuisco e penso:
Quanto sei ignorante,la struttura è la sua.
E poi di nuovo il sette,sempre sette. Sette sbarre alla finestra,sette crepe sul muro,sette volte il mio nome nella sua bocca senza suono.
Lei è l’unica cosa esatta nella mia testa.
Ieri mi ha sussurrato:
“Ti credono pazza perché non sanno stare senza il pavimento sotto i piedi”
Aveva ragione,voi avete bisogno di prove, di rumore di passi.
Io no, io ho lei.
E ho il sette, il mio numero,la mia condanna,il mio patto.
Stanotte la finestra era chiusa,eppure le tende si muovevano e lei era qui,ha messo la sua mano senza peso sulla mia.
“Presto, al settimo tocco smetterai di tornare"
E io ho sorriso, pensando:
"Finalmente"
Perché lo so che è vero e se questo è essere pazza, allora il mondo è solo una stanza troppo rumorosa, piena di gente che si ostina a camminare.
Io invece conto.
Uno, due, tre,quattro.
E cinque, sei...
Silenzio, chiudo gli occhi,resto sospesa, non tocco terra, ma non cado.
Sette...
Buio.

Sette testo di Annabelle
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