Contenuti per adulti
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Correre in bici
senza mani
credendoti immortale.
Poi i motorini truccati
le prime sere fuori,
le estati lunghissime,
le ragazze con cui fare il dannato
per nascondere
di esserti innamorato davvero.
Avevamo il futuro davanti
come una strada vuota da divorare.
E facevamo progetti
come se il tempo
fosse infinito.
Le prime notti
i primi baci,
le prime ferite
che sembravano mortali
e invece erano niente
confrontate a quelle dopo.
C’erano ancora padri forti,
madri che aspettavano sveglie,
amici che giuravano
“per sempre”.
E noi ci credevamo.
Poi senza accorgertene
cominci a perdere pezzi.
Una persona.
Un amore.
Una casa.
Una certezza.
E continui ad andare avanti
con il motore acceso
anche quando dentro
sei già in riserva.
Finché una sera
ti ritrovi fermo,
a guardarti al buio
riflesso in una vetrina,
e capisci che non sei più quello
e che la nostalgia
non è voler tornare indietro.
È scoprire
che quel mondo
è finito davvero.