Tu dormi

scritto da sottolestelle
Pubblicato 24 anni fa • Revisionato 24 anni fa
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Testo: Tu dormi
di sottolestelle


E' notte,e
tu, che sempre
a me vicina stai,
d'accanto
Amore mio
tu: dormi;
in grazia, ché
dì giorno, domani: posi.
E adesso d'ancora
ch'é notte, invece io: prendo !


Dormi: possa d'aiuto al meno
della tua notte, portar
la notte mia;dopo
che io, io: se quel suono
a me d'ancora un pò partiene,
ché
a notte son
nel giorno:quel giorno,
che in dì,
porta pene; e sono qui,
a
giorno di quel
buio, che
a notte:io
veglio.


Tanto tu
di tanto abbandonata al canto,
sei di pace al sogno:
mio, chè
abbandonasti il tuo, d'onde a me :
che fosse il mio,
lenir
d'una notte al
naufrago di giorno del cammin
di vita mia:
scommessa; sconnessa
d'una vita, in canto
d'errato; di trastulli
in pace:ch'erra.


Tu dormi:
amore mio,
che doloroso a te è quel sogno;
che di giorno
a me, domani,tu indarno, a me
porgerai.


E' notte; e poco prendi.
Al molto domani volgerai !
Mutato, in sogno d'amore il tuo,
domani
porterai al giorno mio; che misero
ancor, a notte veglia.
Indarno sogni,
e ti ringrazio, in sonno.


E,come potria sennò, sbarcar
la pena mia, dopo
che troppo ebbi l'amaro
portato in porto?
Domani, io,
a te darò, dolce d'un verbo
l'inganno, la mia pena;
e tu
il sogno, che tu or neanche
chiamata sei
a consumare, seppur lo sogni;

chè qual, nutrice,
vergine ancor
di
dono, al misero, dovrà alleviar la pena;
ché al misero,
non basta dono, per alleviargli
il danno suo.


Dormi; e
neanche il sogno ti appartiene !
Duro il tuo fato , o bella mia !
Ed io,se ancora
quel suono mi appartiene, che
non nascosi al pianto:
sciolgo.


Tu dormi;
ed io che, misero, ebbi
portato il canto.




Tu dormi testo di sottolestelle
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