il CANE di un pulcinelle

scritto da luc72
Scritto 14 anni fa • Pubblicato 14 anni fa • Revisionato 14 anni fa
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Autore del testo luc72

Testo: il CANE di un pulcinelle
di luc72

DIALOGO TRA LA MORTE ED U PULCINELLA:


M:buona sera
P: ue! bella pure tu sei qua, qual buon vento
M:vento di tempesta,purtroppo lui(indicando il cielo)a voluto che fossi io in persona
P: bè, non ti nego che mi fa veramente piacere(mentre si passava il caldo da una mano all'altra)
aspettavo questo momento da tempo ormai
P:ma dimmi, piccola sorellina. ti ricordi?
quando sono nato?
M:e chi lo sa pullecenè
P: te lo dico io:
sono nato con l'uomo, con il sorriso,
la felicita e la speranza,questo ero io
ma ora non è più cosi.
M:spiegati meglio
P:sarai servito,
in primavera, mi presentavo come vento,CHE GIOIA!
soffiavo tra i capelli delle fanciulle,ed inebriavo il loro amore, la loro passione
ora invece no,ormai buttato tra i rifiuti a mendicare un tozzo di pane
M:questo ti meriti ,hai dato troppa fiducia al genere umano
ed ora che loro non ti riconoscono più come gioia e speranza sei finito ormai ,sei mio!!!!!!!
P:UE! UE! ma la vuoi finire, non tutto e perduto sta volta mi salvo!!!!
M: sogni ad occhi aperti come farai a salvarti?
P: l'altro giorno, ero giù allo stradone, come tutti giorni mendicavo un pò di pane.Profumi,suoni di
violini,una festa...
comunque era natale il giorno in cui un pò di gioa mi avrebbe reso vivo.
comunque ero li seduto a terra osservavo la gente che corre a comprare l'ultimo regalo
avvero si compra con gioia per donare con gioia!! sono salvo!!
M:non e vero pullecenè, fratello mio la gente non lo per gl' altri ma solo per dovere,ovvero per se stessi
non l'hai capito ancora
P: si l'avevo capito volevo ingannarti,comunque
seduto li a terra stramorto dal sonno e dalla fame,attesi, fino a che passo un uomo,
nel mio piattino invece di metterci una monetina con amore ci butto una mezza sigaretta
la raccolsi,
primo tiro:immagine soave, mi sentivo un Re
secondo tiro:mi stuzzico l'appetito erano ormai tre giorni che non mangiano
appoggiai la testa al muro chiusi gli occhi e cominciai ad immaginare pietanze su pietanze
il sogno forse fu troppo intenso che ad un certo punto arrivo questo piccolo cagnolino
che ormai sazio,solo dal profumo dei miei sogni,si addormento
sulla mia gamba.Cosi pensai ecco la carnalità ecco il bene che ormai ho perduto.
vero è che non mi ha lasciato più, perchè nei sogni ,con me si mangia sempre
M: basta ora si va, il tuo tempo e finito
P: vabbè d'accordo ti posso fare una domanda, però?
M:dimmi e fai presto
P: Morte...ma in paradiso può venire pure il cane............
il CANE di un pulcinelle testo di luc72
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