La spada che penetra nel cuore, ha come marchio il mio sangue rossa rosa tatuata sul petto per sempre. Mi guardi con occhi profondi e interroghi le numerose coscienze che mi abitano, ma solo a te ho dedicato la mia mente, per questo so che tu non l'abbandonerai nell'abisso. Appartenenza come sigillo di devozione, ricerca di quel senso a noi sfuggente, risuona nella cassa sonora del mio ventre ormai tuo e pregno di desiderio. Tengo il tuo mirabile nettare ancora una volta, stretto al mio seno poiché solo così continuerò ad appartenerti.
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