Non vivo a Napoli; nè l'amo particolarmente, ma ci ho studiato e ci vado per lavoro. La conosco da molti, troppi anni, E non la cambierei mai per il Regno di Pontida. Scusatemi, leghisti dei cori. Preferisco il mandolino.
- Nota dell'autore Pellegrino2
Testo: Il confine del Rubicone di Pellegrino2
Milano del passato, Milano che va avanti Milano celta che è nata col tumulo di S. Vincenzo; Milano operosa e piena di primati; Milano della mula Betta che salvò Sant’Ambrogio; Milano dei Visconti e dei Santi ma anche della chiesa di belzebù; Milano delle eccellenze e delle brume che nascondono le stelle; Milano internazionale, delle fabbriche e delle grandi economie; Milano che produce e che vive lontano dalle fantasie, Milano del Lingotto e di Malpensa e di Linate; Milano lombardo – veneta e la gloria delle cinque giornate. Napoli milionaria a chiacchiere e preda della camorra; Napoli della monnezza e della politica che fa gomorra; Napoli senza lavoro perché non c’è voglia di faticare; Napoli sporca e vecchia; nobile, decaduta e quasi perduta; Napoli del Sole Mio, di Caruso, Troisi e di Scarpetta… Italia che si divide in tante parti, Italia misera e malfatta; Italia che scopre di essere razzista; Italia delle banche e delle Famiglie sopra la Legge; Italia che non cambia ma riempie le televisioni di un futuro certo, senza privazioni… Italia che dal Nord scende d’estate giù sulle coste di questo miserabile meridione; ne prende il sole e il mare e ne fa una bella scorta, come bagaglio da riportare; Italia che ride a crepapelle per l’ironia amara di Totò si commuove con Edoardo e canta O sole mio e Torna a Surriento; Italia che non s’accorge con vergogna che siamo tutti italiani, Italia che una volta anch’io portavo in cuore coi mille suoi difetti, tutta ma che ora mi spinge a scegliere solo la camicia poliglotta lacera e sporca e viva della Napoli dei vicoli che per fortuna non suona e canta come a Pontida ma col cuore della gente, ha voglia di sognare, il mare, posillipo, capri e ischia e poi procida ed il presepe, la pizza, scippi e ospitalità per tutti ma che sa piangere conservando intatta la voglia di far l’amore cantando al sole dei suoi difetti ma tanta, tanta vera anima.
Se ti sei accorto di un errore o vuoi cambiare il tuo commento, puoi cancellarlo nei 5 minuti succesivi alla pubblicazione.
In seguito non potrai più cancellarlo.
Vuoi cancellare il tuo commento?
Caricamento dei commenti...
Questo testo è troppo datato per accettare nuovi commenti.