ansia del ritorno

scritto da puledrina
Scritto 16 anni fa • Pubblicato 16 anni fa • Revisionato 16 anni fa
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- Nota dell'autore puledrina

Testo: ansia del ritorno
di puledrina

Avevo trovato la cosa più golosa,

una rosa con spine di seta

- chi poteva immaginare? -

e con il naso, l’ho annusata, ingorda,

per deragliare dai tuoi binari lenti,

sicuri e precisi della quiete di ogni sera.



Cuore affamato

- che non sapevo di avere -

stanchezza dell’usato

e della luna piena nella notte grigia

e così scesi da quel treno lento

attirata da una Freccia Rossa,

vestita dall’ansia della voglia.

Pagai il biglietto…

E mi lasciai bruciare dalla bellezza,

stordire da quei petali e sospiri

e in giorni e notti di intorpidimento

- un mese intero -

morì Coscienza e ogn’altra cosa.



Testa rovesciata a boccheggiare al ritmo,

braccia avvinghiate ai sensi

e scandalo perverso

nel delirio al cuore che vibrava nudo

nel sudore di follìa di donna

per quella sete ad occhi chiusi…

per quella sete dei tuoi occhi...



Ma poi finì il torpore della mente

e tra le ciglia di una città corruccia

sul binario morto finì anche

la magìa di quella corsa

che saziò la fame sempre avuta…



Ora mi accorgo, ancora scarmigliata,

ancora posseduta dal demone

della rosa di seta,

che penso di nuovo a te…

Unica scelta che ho per vivere di realtà.

La Freccia Rossa mi ha riportato

sulla banchina rossa e secca

del mio sangue e del mio rimorso

ad attendere la tua risposta, marito mio.


ansia del ritorno testo di puledrina
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