O cì o 2

scritto da Francesco Giardina
Scritto 22 ore fa • Pubblicato 13 ore fa • Revisionato 12 ore fa
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Autore del testo Francesco Giardina

Testo: O cì o 2
di Francesco Giardina

Bagnamo l’ inferno, ogni tanto, per favore. Abbiamone cura, innaffiamolo come una piantina, che ne abbiamo uno solo. Il problema esiste e persiste, inutile bendarsi gli occhi e negarlo. Non oso immaginare,  ora che è estate, là sotto come si stia e  che temperature si tocchino. Irrighiamolo attraverso le faide e le falde terrestri, mettiamogli i faldoni e pure una gelateria in pieno centro, magari nel corso principale, tra la chiesa sconsacrata e il palazzo comunale: lì sì che c’è ancora tanto spazio. 

Il diavolo sta trattando con Greta Thunberg, ma le emissioni di CìOdue ( a  proposito, che si decidessero: o Cì, O due) restano troppo basse ed entrambi pare che su questo punto siano abbastanza d’ accordo: il mondo  può e deve fare di più.

Un diavolo dunque sugli scudi, che chiede a gran voce alla terra di darsi una mossa e di farlo  pure in fretta  e di aumentare  il riscaldamento globale affinché ciò  possa frenare la terribile ondata di afa anomala che sta investendo il sottopianeta.

Malgrado gli sforzi  e le proteste della corrente filo anti-ambientalista, la tensione tra le parti resta alta e, con il crescente abuso di pannelli fotovoltaici e di batterie,  il contagio ecologico con la sua incomprensibile sostenibilità, la line-green sembra, almeno per adesso, avere la meglio rispetto alle ragioni avanzate dall’ hotclub circa l’ insostenibile leggerezza dell’ essere; tutto ciò ovviamente va a scapito delle animelle ospiti del rogo e peggiora le condizioni  a cui sono obbligati a vivere  i già tartassati inquilini che vi soggiornano.

Ricordiamo che l’ Holiday Inn è mono-stellato ed  è unico nel suo genere in quanto rappresenta una rara perla  di ingegneria architettonica. È stato fondato dal  miliardario Angelo Lucifero secoli e secoli orsono, ed è patrimonio protetto di Wwf, Fao, Fai, Unicef, Mastercard, Masterclass, Unichef, nonché Unesco se-entro perché se entro unesco  mancomorto.  Insomma, l’ Inferno è la  Geenna più preziosa dell’ aldilà.

 

Altro che veste Prada: poverino, el povero  diablo gira nudo e tutto sudato per trovare una soluzione alla scottante questione  dell’ inferno che evapora.

Qui sopra – va detto- si sta facendo di tutto per salvarlo, ma il buco dell’ ozono e l’ effetto serra da soli non bastano più. Lo scioglimento dei ghiacciai della terra non è più sufficiente a garantire l’ equilibrio termico; né -d’ altronde- ha mai portato effettivo refrigerio alle povere anime in pena, specialmente se paragonato all’ enorme massa di calore messa in circolo ultimamente dalla spietata morsa d’afa che attanaglia le viscere infernali. Spietato e inarrestabile, l’innalzamento delle temperature cresce esponenziale anche tra i gironi più esterni.

Ci vorrebbero che si squagliassero almeno altri 16 polo nord e altrettanti poli a sud. Due poli sciolti nel pollaio non bastano alla nobile causa. Non spostano di nemmeno un grado la lancetta della morte: l' inferno sta finendo e un altro anno se ne va.

 

Se continua così le anime dannate scapperanno tutte. Di questo passo sarà difficile frenare il  massiccio flusso migratorio: l’ immigrazione delle anime sta toccando livelli mai visti.

Ovunque si assiste a un penoso reflusso  di anime che continuamente cercano di forzare i cancelli e i blocchi predisposti a difesa del purgatorio e, oramai, si vedono gommoni dappertutto, persino in paradiso. Pure lì, infatti, è un via vai di anime condannate che cercano disperatamente di salvarsi dalla condanna della calura.

Dio intanto ha fatto sapere che aprirà due nuovi centri  di accoglienza, creando due vergini isole sottomarine, che affioreranno per l’ occasione dal nulla subacqueo; saranno battezzate coi nomi di Vampedusa e Santelleria e sorgeranno proprio al centro del Mar Medinterraneo, al  piano di sotto, a circa 16mila km di profondità, proprio in corrispondenza delle isole di Lampe e Pantelleria.

 

Le due nuove Temptation-IsIand metteranno a disposizione degli sfollati circa 288mila nuovi posti letto. I lavori dovrebbero cominciare per i primi di ottobre, Stretto di Hormuz e ponte sullo Stretto permettendo.

 

Nel frattempo si continua a trattare sperando in un disgelo tra le parti, e in attesa che si calmino gli animi infuocati, io faccio il mio piccolo e getto un secchiello d’ acqua sul rogo, grazie alla supercondensa del mio antiquato antinverter da 18mila btu, rigorosamente in classe remota, tipo modello commodore.

Per ulteriori aggiornamenti rivolgersi a 3bmeteo o andate all’ inferno. Un caloroso abbraccio dal vostro Alfredo Algelo inviato e ritornato dalla calotta artica per conto della stella cometa di Kyoto&company.

O cì o 2 testo di Francesco Giardina
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