Su abelardo-disse birillo- 'mbriacati così potrò legnarti per bene". Il caprone semicornuto lo guardò: non lo faresti mai, Tu, sei un animale non un ...uomo".
- Nota dell'autore Pellegrino2
Testo: PERCHE' L'ASINO COLPI' IL LEONE (omaggio a Fedro) di Pellegrino2
Il Leone senza più forze per il peso degli anni aspettava oramai la fine sul confine della vita; il Cinghiale, allora, fulmineo e con dente aguzzo lo ferisce, prendendo vendetta degli antichi torti; poco dopo di lui anche il Toro, al vecchio nemico s’avvicina e lo colpisce con le corna al ventre. L’Asino, nel veder che il leone non reagisce, si fa anche lui coraggio e calci gli mena sulla fronte. Ed il Leone, allor, morendo, disse: ” gli insulti dei forti sì mi dolgono… ma che anche un vile, disonore di natura, osi far tanto ed io debba subirlo, ahimè, doppiamente m’uccide”
PERCHE' L'ASINO COLPI' IL LEONE (omaggio a Fedro) testo di Pellegrino2
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