Gocce di pioggia battono sulla mia finestra, mentre allo stesso tempo proprio come esse,nuvole passeggere di pensieri attraversano la mia testa,avvertendo delle forti raffiche di vento,facendomi presupporre l'arrivo d'una prepotente terribile tempesta, inumidendo come carta la mia vulnerabile sicurezza.
Pioggia che bagna,pioggia che può dissetar come della potabile acqua ma a differenza d'essa,può nascondere un volto tendando imperterrito lasciar la sua stessa lacrima lo bagna,mentre cerca il più vicino riparo per colmare l'animo suo spaesato come un ubriaco dopo che ha bevuto più d'una alcolica bevanda.
Ad ogni goccia che cade sembra di percepire anche lo stesso cielo,pervaso da un irrefrenabile collera,rilasciando di conseguenza tutto ciò che ha accumulato, da non fare in modo nel sentirsi come se essa lo soffoca,sfogandosi nel più brutale temporale, dove contemporaneamente arriva bruscamente un "alleato" detto fulmine, esplodere come una pericolosa bomba nucleare.
Pioggia leggera,pioggia che pesa,arriva oscurando il tutto o persino quando la luce è accessa,sembrando come se fosse un ingamba fattorino munito a cui le persone in difficoltà, porta la spesa, dando il suo contributo a una terra perennemente morente di sete poiché essa per il bene di tutti,prova molto faticosamente nel rimanere più stabile d'un indifeso abete,anche se molte delle volte è massacrata e calpestata più d'un vuoto ed insensibile marciapiede.
Pioggia, pioggia e solo continua ed irrefrenabile pioggia, con la propria forza può riuscire nel rendere debole e vulnerabile persino la più solida roccia,consumando gradualmente il suo materiale fino a che non rimane soltanto lo "scheletro" composto dalle numerose ossa,allagandolo e intrappolandolo nella più profonda e oscura fossa,lasciando dopo il suo catastrofico passaggio,nonché un privo cielo d'una vulnerabile luce, divenuta oramai impotente contro persino la più gracile pioggia.
Gocce di pioggia testo di Poeta urbano