Dedicata alle 262 vittime (136 italiani) di Marcinelle che per non morire di fame morirono…
- Nota dell'autore noncelafopiù
Testo: Marcinelle 8 agosto 1956 di noncelafopiù
L’urlo sirena del nero carbone da mille metri di sotto fiorisce, esce va oltre, si sperde nel vento. Nei Volti scavati come miniere in vecchie foto ricordo scurite dal tempo in cornici scheggiate. Si legge, in quei Volti di schiavi, la fame lasciata nei treni speranza lì ritrovata in stalle di latta. Sputati i polmoni al barbaro nero ora son fuori nei soffi di vento. Forse eravamo nel ‘56 Forse era agosto Forse il giorno era l’otto Il regno dei morti è laggiù, proprio là sotto.
Dedicata alle 262 vittime (136 italiani) di marcinelle che per non morire di fame morirono…
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