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Le Rose e Le Spine
A volte rimangono dolci ricordi
di amori passati, così teneri,
che fanno ancora male al pensiero,
che sono volati come uccelli
su per i prati fioriti del nostro cuore,
magari rimasto ancora ferito
da un qualcosa che ci fa
ricordare momenti così teneri,
infiniti, come quelli vissuti
sul petto del tuo amore e le
sue mani che ti stringono al
cuore, con quella dolcezza
che ti fa sentire amata davvero,
mentre ti guardava con il suo
sguardo azzurro, profondo
come le onde del mare, che
ti venivano a cercare in ogni
istante per farmi capire quanto
potessi essere importante per lui,
come la regina del suo cuore,
e che mai avrebbe guardato
un’altra con quello sguardo
posato su me, nessun’altra
avrebbe potuto donargli quello
che vi era fra noi, il nostro amore,
in cui d’inverno potevamo scaldarci
con i nostri abbracci infiniti,
teneri e pieni di un’armonia di luce,
che ci faceva sentire come inebriati,
immersi in spazi e distese pieni
di una grande pace, da non
desiderare più nulla ormai,
paghi del nostro amore.
Bastavamo solo noi a riempire
quei desideri che dentro noi
potevano battere nel nostro cuore,
come se nel mondo il nostro
piccolo mondo potessimo vivere insieme,
in modo da sembrare tutto un sogno,
la stessa vita, quella che, se poi
si è interrotta, mi ha fatta precipitare
ad un tratto in un burrone pieno
di spine e dolore, dopo avere
assaggiato cosa voleva dire
avere avuto un grande amore.
Ma ora tutto distrutto,
come in una landa deserta
dove prima vi era stato un giardino
fatto d’incanto, per poi venire buttati
in un luogo in cui vi si ritrova da soli,
senza un sorriso, un abbraccio, una
parola d’amore, un incanto ormai finito,
spezzato via, come se le rose più belle
fossero diventate secche e i petali volati via
per sempre, rimanendone solo le spine
a soffocare l’amore, quello dolce,
quello amabile, che faceva gioire e
faceva sentire come se quello che era
attorno non lo scorgessimo, perché
girava tutto attorno a noi di bello,
di buono, gentile e meraviglioso.
Nessuno ci poteva scalfire, ma ora,
rimasta da sola, mi sento vulnerabile,
come sospesa nel nulla, come se
tutto l’appoggio che avevo fosse
volato via e che, se qualcosa ti fa
paura, non puoi avere nessuno che
ti dia sostegno e conforto.
Devo farmi forza da sola, trovare il
coraggio delle mie decisioni, delle mie
scelte, altrimenti posso cadere nel nulla,
precipitata in quell’atmosfera in cui
può cadere una stella quando dall’alto
precipita e non si sa dove va a finire,
forse in un altro pianeta.
BENEDETTA.